Un secolo di storia urbana torna finalmente a vivere: la storica (ex) scuola di via di Toppo, progettato dall’architetto Provino Valle e rimasto chiuso per oltre trent’anni, si prepara a riaprire le sue porte alla città. Dopo il sopralluogo di ieri il Comune di Udine ha confermato l’avanzamento del cantiere che trasformerà l’immobile nella sede definitiva del CPIA, il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti.
Un cantiere da 1.200 metri quadrati
I lavori, avviati nel settembre 2024 dall’impresa Mazzale di Sedegliano, procedono a ritmo serrato con una media di venti operai impegnati quotidianamente. La conclusione dell’intervento è prevista indicativamente per la fine di maggio, rendendo la struttura pronta per il prossimo anno scolastico.
L’opera ha riguardato il consolidamento strutturale e sismico dei tre piani dell’edificio, oltre al restauro delle eleganti facciate originali del 1923, rispettando fedelmente il disegno architettonico di Valle che un secolo fa immaginò un manufatto capace di unire prestigio e funzione scolastica.
Spazi moderni in un guscio storico
La nuova sede del CPIA è stata organizzata per coniugare la funzionalità didattica con il recupero del patrimonio. Al piano terra troveranno posto l’ingresso con doppia hall, la direzione e la segreteria, mentre i livelli superiori ospiteranno nove aule didattiche collegate da ascensore e ampi spazi di relazione per la socialità.
Sotto il profilo tecnico, l’immobile garantirà i più alti standard di comfort e sostenibilità grazie a un impianto di riscaldamento a pavimento con pompa di calore, sistemi di ventilazione meccanica per il monitoraggio della qualità dell’aria e un’illuminazione a LED con gestione intelligente dei consumi.
Una scelta di inclusione e cittadinanza
Per il CPIA, diretto dal prof. Adriano Degiglio, si tratta di una svolta storica dopo anni di sedi condivise. “Questa amministrazione ritiene giusto che il CPIA abbia finalmente una sede esclusiva e adeguata, anche in relazione al ruolo sempre più importante che ha e avrà nella nostra società”, ha dichiarato l’assessore all’Istruzione Federico Pirone.
Secondo l’assessore, investire in questa struttura significa puntare sulla formazione permanente e sulla cittadinanza attiva: “La scuola per adulti rappresenta un presidio essenziale di integrazione, autonomia ed emancipazione, a partire dalle donne, e una leva decisiva per costruire coesione sociale”.
Valorizzazione del patrimonio e sicurezza
L’intervento si inserisce in una visione più ampia di riqualificazione urbana e sicurezza degli edifici scolastici. “Come Amministrazione consideriamo l’edilizia scolastica una priorità assoluta: intervenire sulle scuole significa investire sul futuro e sulla sicurezza della nostra comunità”, ha sottolineato l’Assessore ai Lavori Pubblici Ivano Marchiol.
Con il cantiere di via di Toppo, Udine recupera un edificio di straordinario pregio che, secondo Marchiol, avrà un riflesso immediato sull’intero quartiere: “Riconsegniamo alla città un luogo sicuro e all’avanguardia, che onora la sua vocazione originaria ospitando un servizio pubblico fondamentale”.
