Udine piange Albano Castellan, scomparso a 102 anni: era sopravvissuto alla deportazione in Polonia

Albano Castellan si è spento pochi giorni dopo il suo 102esimo compleanno.

Si è spento ieri mattina, pochi giorni dopo aver festeggiato il traguardo dei 102 anni, Albano Castellan. La sua lunga vita, segnata dalla drammatica esperienza della deportazione in Polonia durante la seconda guerra mondiale, è stata anche una testimonianza di forza, dedizione al lavoro e amore per la famiglia.

Castellan è morto nella sua abitazione a Udine circondato dall’affetto dei suoi cari, dopo un progressivo peggioramento delle condizioni di salute seguito a una caduta con frattura del femore avvenuta a maggio.

La memoria della deportazione

Nato a Spilimbergo il 25 agosto 1923, Castellan fu catturato dai tedeschi l’8 settembre 1943, mentre prestava servizio alla caserma Di Prampero di Udine con l’Ottavo Reggimento Alpini. Dopo il rifiuto di aderire alla Repubblica di Salò, venne deportato a Torun, in Polonia, dove trascorse due anni da internato militare, costretto a lavorare al porto di Danzica.

Liberato nell’aprile 1945, al rientro in Italia si dedicò al lavoro nell’Associazione friulana tenutari stazioni taurine, impegnata nella riproduzione bovina. Grande amante della montagna, trascorse decenni tra i pascoli del Montasio.

I funerali saranno celebrati lunedì alle 15.30 nella chiesa del Cristo. Lascia la moglie Ivana, compagna di una vita lunga quasi settant’anni di matrimonio, i figli Marina, Marco e Fabrizio, insieme a nipoti e pronipoti.