Il cordoglio dell’Università di Udine per la scomparsa di U.T. Gandhi.
Anche l’Università di Udine esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di U.T. Gandhi, batterista, percussionista e compositore morto a 66 anni dopo un malore nella sua abitazione di Osoppo.
Figura di primo piano della scena musicale friulana e del jazz italiano, Gandhi aveva costruito in oltre quarant’anni di attività una carriera di respiro internazionale, senza mai interrompere il legame con il Friuli Venezia Giulia. Un rapporto con il territorio che si era tradotto anche in numerose iniziative culturali, formative e sociali.
Le collaborazioni con l’Università di Udine
Nel corso della sua carriera, U.T. Gandhi aveva promosso laboratori e percorsi di formazione e collaborato con diverse realtà legate alla danza e al teatro. Tra le esperienze maturate negli ultimi anni c’erano anche quelle condivise con l’Università di Udine. Nel 2021 aveva accompagnato con le sue improvvisazioni musicali i “Seminari performativi danteschi”, realizzati in collaborazione con l’Ateneo.
Nel 2022, invece, aveva guidato il laboratorio di percussioni “A ritmo, West End!”, inserito nel progetto di rigenerazione culturale e sociale dei quartieri di Udine Ovest, al quale partecipava anche l’Università. Il rapporto con l’Ateneo sarebbe dovuto proseguire anche quest’anno. Gandhi aveva infatti aderito con entusiasmo alla proposta di partecipare al festival culturale “Collega-menti”, dove avrebbe dovuto tenere un concerto nella serata principale della manifestazione, sabato 3 ottobre.
Il tema scelto per l’edizione 2026 del festival è “Equilibri”. L’idea era che U.T. Gandhi lo interpretasse attraverso la propria musica, valorizzando il messaggio di equilibrio interiore e benessere che l’esperienza musicale può trasmettere.
Un appuntamento che l’Università aveva pensato insieme al musicista e che, dopo la sua improvvisa scomparsa, non potrà più svolgersi con la sua presenza.
Il ricordo del rettore Angelo Montanari
A ricordare il musicista è il rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari, che sottolinea il legame profondo tra Gandhi e il Friuli, insieme alla sua capacità di aprirsi al mondo.
“U.T. Gandhi – afferma il rettore Angelo Montanari – ha incarnato una qualità profondamente friulana e, al tempo stesso, universale: la capacità di restare fedeli alle proprie radici aprendosi al dialogo con il mondo. Ha attraversato culture e linguaggi diversi, ma ha sempre riportato al territorio esperienza, attenzione e generosità. Con lui perdiamo un artista autentico e una presenza capace di creare comunità. Alla sua famiglia, agli amici, ai colleghi e a tutti coloro che hanno condiviso il suo cammino va la vicinanza dell’intera Università di Udine”.

