Nascosto per oltre 1500 anni: dal Foro di Aquileia riemerge un tesoro d’oro e d’argento

Un momento della visita alla mostra "Gli Dei ritornano. I bronzi di San Casciano".

Aquileia non smette di sorprendere; l’ultimo ritrovamento, in ordine di tempo ma non di importanza, conferma quanto il sottosuolo del sito Unesco abbia ancora molto da restituire: durante i recenti scavi di Aquileia nell’area del Foro, è infatti riaffiorato un tesoro composto da gioielli d’oro e d’argento rimasto celato per oltre quindici secoli.

I preziosi erano stati seppelliti in una buca tra il V e il VI secolo: un gesto d’emergenza compiuto per proteggerli durante una situazione di pericolo imminente, trasformando un deposito frettoloso in una capsula del tempo giunta intatta fino al 2026.

Il sopralluogo di Fedriga: “Un patrimonio inestimabile”

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha visitato ieri l’area archeologica per fare il punto con la Fondazione che gestisce il sito. “Aquileia rappresenta un patrimonio dal valore inestimabile per il Friuli Venezia Giulia e per l’intero Paese”, ha dichiarato il governatore durante il sopralluogo.

“L’Amministrazione regionale continuerà a sostenere l’azione encomiabile della Fondazione e i progetti di sviluppo di quest’area unica al mondo. È fondamentale premiare chi opera bene e, allo stesso tempo, comunicare tempestivamente scoperte di portata eccezionale come questa”. Nel 2025 il sito Unesco di Aquileia ha registrato 266.314 biglietti venduti e 459.835 presenze nelle aree proprie archeologiche.

Investimenti

Il Piano di gestione 2023-2028 è attualmente nel pieno della sua operatività con 46 progetti attivi, che risultano completati per il 32% e in fase di realizzazione per il 48%. Tra le opere pubbliche, recentemente è stato completato il restauro conservativo di Palazzo Brunner con il trasferimento
degli uffici amministrativi della Fondazione.

In fase di ultimazione invece il restauro delle colonne, del lastricato e delle gradinate dello scavo archeologico delle botteghe del valore di 2,5 milioni di euro, il nuovo campus e la foresteria per 1,4 milioni di euro, la copertura del mosaico del tappeto fiorito, la sistemazione dell’area esterna di Palazzo Brunner, la struttura di copertura per le scolaresche del Fondo Barberi e il restauro del compendio ex fabbrica Candia e dei magazzini.

Sviluppo turistico: l’appello ai privati.

“La Regione è al fianco del Comune per migliorare le infrastrutture fondamentali per lo sviluppo turistico ed economico“, ha ricordato Fedriga. Il governatore ha invitato esplicitamente il settore privato a investire nell’accoglienza: “Dobbiamo coinvolgere quegli imprenditori privati in grado di cogliere l’opportunità di investire su questo straordinario patrimonio, nella convinzione di poter avere significativi ritorni”.

L’obiettivo è dotare Aquileia di hotel e servizi all’altezza di un flusso turistico che punta a superare i record del passato attraverso i fondi messi a disposizione dalla Regione per la realizzazione di strutture ricettive di alto livello.

I cantieri aperti negli scavi di Aquileia

Gli atenei di Verona, Trieste, Venezia, Padova e Udine sono impegnati in scavi che interessano il teatro romano, la Casa delle bestie ferite e il Porto fluviale. Proprio la sinergia tra ricerca e investimenti infrastrutturali — garantita dall’accordo Stato-Regione rinnovato fino al 2051 — punta a consolidare Aquileia come polo archeologico di riferimento internazionale.