Una decisione che segna un precedente inedito nel panorama giudiziario italiano. Mentre le denunce presentate a Roma e Brescia sono state archiviate, il caso della presunta presenza di armi nucleari nella base di Aviano approda davanti a un giudice.
La notizia è stata annunciata sui social da Pierumberto Starace, l’avvocato dei sedici firmatari, e riportata dal Messaggero Veneto: il GIP del Tribunale di Pordenone ha fissato per il 15 giugno 2026 l’udienza di opposizione alla richiesta di archiviazione. Si tratta di un passaggio che le realtà pacifiste attendevano per portare il dibattito sulla legalità internazionale dentro un’aula di giustizia.
Il percorso giudiziario
La denuncia, presentata lo scorso ottobre da sedici attivisti, ipotizza la violazione della Legge 185/1990, dell’Articolo 11 della Costituzione e del Trattato di Non Proliferazione Nucleare. Nonostante l’orientamento della Procura verso l’archiviazione, il percorso giudiziario a Pordenone non si è fermato. L’udienza si svolgerà in camera di consiglio, una procedura tecnica a porte chiuse in cui il giudice valuterà se accogliere l’opposizione dei firmatari o procedere con la chiusura definitiva del fascicolo.
La dichiarazione dell’avvocato Starace
L’avvocato Starace, che rappresenta i sedici firmatari, ha sottolineato l’eccezionalità della convocazione attraverso un messaggio rivolto alla comunità: “Per conto di 16 noti attivisti per la pace ho depositato una denuncia contro ignoti per l’illegale presenza sul territorio nazionale, in particolare nella base di Aviano. Incredibilmente la denuncia non è stata archiviata e verrà trattata il 15 giugno 2026 davanti al GIP del Tribunale di Pordenone. Appuntamento quindi al Tribunale di Pordenone alle ore 9 di lunedì 15 giugno. Spero siate numerosi.”
L’intervento di Furio Honsell
Sulla decisione del tribunale è intervenuto anche il consigliere regionale di Open Sinistra FVG, Furio Honsell, che ha dichiarato: “Accogliamo con soddisfazione la decisione del giudice di Pordenone che, contro ogni proposta di archiviazione e ogni precedente, ha deciso di discutere in tribunale la denuncia circa la violazione della Legge 185/1990 e l’articolo 11 della Costituzione”.
“Mentre di fatto stiamo vivendo una guerra mondiale, nessuno affronta più il tema della non proliferazione nucleare e del tremendo rischio che la presenza di armi nucleari comporta. Bisogna fare luce sui rischi che la presenza di una base americana pone per un territorio” ha concluso.
L’invito alla manifestazione
In concomitanza con l’udienza, Tavola per la pace Fvg e diverse associazioni pacifiste hanno già indetto un presidio pubblico. L’appuntamento è per lunedì 15 giugno 2026 dalle ore 08:30 presso il Tribunale di Pordenone. L’obiettivo della mobilitazione è “portare la voce della Pace dentro le aule di giustizia“.
