Dopo anni di abbandono riapre il percorso di palude Vuarbis

L’inaugurazione del percorso naturalistico di Palude Vuarbis.

Venerdì 5 agosto alle ore 11 si terrà la cerimonia di inaugurazione del percorso naturalistico di Palude Vuarbis e della zona di accoglienza dei turisti di Baita Palude Vuarbis, che si trovano nel comune di Cavazzo Carnico, alla presenza delle autorità in un’ottica di valorizzazione territoriale del Friuli Venezia Giulia.

Dopo anni di abbandono, il percorso è stato reso accessibile e percorribile da un intervento di ripristino realizzato dalla Cooperativa Rete Bike Fvg – Cycletaurus, grazie al sostegno della Regione Fvg. Il percorso era stato ricoperto dalla vegetazione ed è rimasto impraticabile per molto tempo a causa della caduta degli alberi.

L’operazione di ripristino è parte di un più ampio piano di promozione turistica del territorio della Val del Lago che ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo del turismo e cicloturismo nel Friuli-Venezia Giulia, facendo rete assieme ad una serie di soggetti quali guide locali, strutture ricettive e realtà turisticheOltre alla struttura di ristoro Baita Palude Vaurbis, sono a gestione diretta Rete Bike Fvg – Cycletaurus anche il Forte Corazzato Col Badin (bed & food) a Chiusaforte e la Casa Del Popolo (Ristocamere) a Prato Carnico.

Immersa nell’Ecomuseo della Val del Lago delle Prealpi Carniche, gestito dalla comunità montana del gemonese, ossia dai comuni di Cavazzo Carnico, Alesso e Bordano, la Palude Vuarbis è una palude di origine glaciale abbracciata da due colline moreniche sotto la frazione di Cesclans di Cavazzo Carnico. E’ posta in nel secondo dei tre terrazzi glaciali creati tra i depositi morenici, il terzo è il Lago di Cavazzo, il più grande del Friuli Venezia Giulia.

“Baita Palude Vuarbis è il punto di ristoro per chi va alla scoperta della Valle e dei suoi dintorni, dove si possono gustare le specialità enogastronomiche del territorio. Oltre al ristorante, la struttura offre possibilità di alloggio e un punto di ricarica per le bici elettriche – Ha osservato Marco Maieron, gestore di Baita Palude Vuarbis e Presidente di Rete Bike FVG – Cycletaurus, che ha proseguito – Siamo lieti di contribuire alla valorizzazione di una realtà naturalistica di eccellenza come palude Vuarbis, località di notevole interesse per la flora, l’ittiofauna e l’avifauna. Grazie al progetto di ripristino portato avanti da Rete Bike Fvg – Cycletaurus, abbiamo ripulito un sentiero didattico che era diventato impraticabile. Oggi è nuovamente fruibile e siamo pronti a restituirlo ufficialmente alla comunità, alla presenza della autorità territoriali che hanno sostenuto il progetto. Grazie al notevole interesse naturalistico che palude Vuarbis riveste, il sito è pronto per diventare meta turistica e cicloturistica riconosciuta del Friuli Venezia Giulia.”

“Il traguardo di oggi rappresenta il primo step di un progetto pluriennale che vuole ripensare in modo più strutturato i collegamenti tra i diversi punti di interesse della zona, come il forte del monte Festa e la ciclabile verso Pioverno/Venzone dal quale raggiungere poi il forte sul Col Badin che gestiamo direttamente come cooperativa Rete Bike Fvg. In pratica vogliamo proporre ai turisti delle esperienze complete per vivere il territorio, per un giorno come per una settimana intera”, conclude Maieron.

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