Fumo degli incendi in Carnia, migliora la qualità dell’aria: PM10 in calo

Migliora la qualità dell’aria nelle vallate della Carnia interessate dai fumi degli incendi boschivi. A dirlo è l’ultimo aggiornamento diffuso da Arpa Fvg alle 11.30 di oggi, lunedì 17 agosto, che evidenzia valori di inquinamento atmosferico da PM10 inferiori rispetto ai giorni precedenti.

Il monitoraggio è stato avviato a seguito dell’incendio in corso nell’area del Monte Amariana, per verificare gli effetti della ricaduta dei fumi nei centri abitati e nelle vallate circostanti. Nel comunicato della Protezione civile delle 13 viene infatti confermato che Arpa Fvg sta effettuando specifiche misurazioni nelle zone potenzialmente interessate.

La perturbazione ha favorito la dispersione dei fumi

A contribuire al miglioramento è stato anche il cambiamento delle condizioni meteorologiche. Secondo Arpa Fvg, la perturbazione transitata sulla regione, pur senza portare precipitazioni significative nell’area dell’incendio, ha favorito il rimescolamento delle masse d’aria.

Si sono così ridotti gli effetti dell’inversione termica notturna e mattutina, che nei giorni precedenti aveva contribuito a trattenere il fumo nei fondovalle. Le simulazioni indicano inoltre una risalita anticipata dei fumi lungo le vallate, con una maggiore diluizione degli inquinanti. Un quadro decisamente diverso rispetto a quello registrato domenica 16 agosto, quando Arpa aveva segnalato una qualità dell’aria complessivamente peggiore rispetto al giorno precedente e il probabile superamento delle soglie giornaliere di PM10 nelle aree monitorate.

I valori registrati tra Amaro, Tolmezzo e Illegio

Le misurazioni effettuate nella mattinata del 17 agosto mostrano valori molto più contenuti in diversi punti della Carnia. Ad Amaro, alla Casa dell’acqua, alle 10.02 è stato rilevato un valore istantaneo di 63 microgrammi per metro cubo di PM10, sceso a 34,1 in una seconda misurazione effettuata alle 12.06.

A Pissebus il valore rilevato alle 10.10 è stato di 35,4 microgrammi per metro cubo, mentre a Illegio alle 10.32 sono stati registrati 37,5 microgrammi. A Tolmezzo, nella stazione di via Divisione Osoppo, il valore rilevato alle 10.49 è stato di 24,1 microgrammi per metro cubo.

Le altre misurazioni hanno fatto registrare 36,1 microgrammi a Imponzo, 29,3 a Zuglio, 53 ad Arta Terme, 54,5 ad Avosacco e 17,8 a Sutrio. Arpa precisa però che si tratta di misure istantanee effettuate con un contaparticelle ottico e che i valori così ottenuti non possono essere confrontati direttamente con quelli della rete fissa di monitoraggio, che utilizza modalità e tempi di rilevazione differenti.

Il confronto con domenica: valori molto più alti

Il miglioramento emerge in maniera evidente confrontando i dati con quelli di domenica 16 agosto. Nelle prime ore della giornata ad Amaro erano stati stimati 199 microgrammi per metro cubo di PM10, mentre a Pissebus si erano raggiunti valori compresi tra 416 e 442 microgrammi.

Particolarmente elevato era stato anche il dato registrato a Illegio, con 365 microgrammi per metro cubo, mentre a Tolmezzo i valori erano compresi tra 82 e 88 microgrammi. Il quadro di oggi mostra quindi una sensibile riduzione della concentrazione delle polveri legate ai fumi, anche se il monitoraggio resta attivo mentre proseguono gli incendi.

Restano inoltre valide le indicazioni predisposte dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asufc per proteggere la salute in presenza di fumo prodotto dagli incendi boschivi. La pagina dedicata è stata pubblicata dalla Protezione civile regionale il 16 agosto.