A Cividale del Friuli il Monastero di Santa Maria in Valle apre una nuova stagione culturale con la Quadreria comunale, che verrà inaugurata mercoledì 13 maggio 2026 alle ore 17. L’iniziativa nasce dal Comune di Cividale del Friuli, tramite l’Assessorato alla Cultura.
Le “celle d’arte” nella clausura del monastero
Il percorso espositivo si sviluppa al primo piano del complesso monastico, nell’area che un tempo ospitava la clausura. Il corridoio, che si affaccia sul Tempietto Longobardo, si estende nell’ala a forma di croce del monastero, dove le antiche celle delle monache sono state trasformate in spazi espositivi.
Le piccole stanze, illuminate dalla luce naturale e separate da un transetto con vetrate decorate affacciate sul chiostro e sul cortile della parte moderna del complesso, ospitano le opere d’arte e diventano esse stesse “celle d’arte”.
Una collezione pubblica cresciuta nel tempo
La Quadreria raccoglie oltre settanta opere, frutto di donazioni avvenute negli anni da parte di artisti protagonisti di esposizioni cittadine, privati e cittadini legati a Cividale del Friuli. La collezione copre un arco temporale che va dal Novecento fino ai giorni nostri e comprende dipinti figurativi, astratti e informali, oltre a grafica e incisioni. Le opere sono organizzate in dialogo tra loro, attraverso accostamenti basati su affinità stilistiche, correnti artistiche, suggestioni cromatiche o tematiche.
Gli artisti in mostra e il legame con il territorio
Particolare attenzione è stata dedicata agli artisti cividalesi, tra cui i fratelli Giacomo e Luigi Bront e Aldo Colò. Presenti anche opere di Giorgio Celiberti, in dialogo con una grande tela di Sergio Colussa.
La raccolta include inoltre lavori di Nane Zavagno, Carlo Ciussi, Guido Tavagnacco, Antonio Coceani, Enrico De Cillia, Carlo Mutinelli, Giorgio Gomirato, Cirillo Iussa, Bruno Aita, Giuditta Dessy, Adriano Piu, Silvano Spessot e Giorgio Benedetti, tra gli altri. Uno spazio significativo è dedicato a Vico Supan, che ha rappresentato spesso il fiume Natisone e trova collocazione anche in una delle celle affacciate sul corso d’acqua.
Un percorso permanente nel cuore del monastero
La Quadreria del Monastero, allestita nell’ala intitolata ad Amelio Tagliaferri, diventa un’esposizione permanente aperta al pubblico, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico cittadino e il legame tra la comunità e gli artisti che hanno donato le proprie opere alla città.
L’accesso è previsto negli stessi orari di apertura del Tempietto Longobardo e del Monastero di Santa Maria in Valle: fino al 30 ottobre tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, con orario invernale in vigore da novembre.
