Il vicegovernatore Riccardi assicura: “Nessun accorpamento per il distretto di Codroipo”

Smentita l’ipotesi di accorpamento per il distretto sanitario.

“Il distretto sanitario di Codroipo ricopre un ruolo fondamentale per la sua comunità di riferimento e non c’è alcuna ipotesi di accorpamento con altre strutture”. A confermarlo è il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, durante la visita di questa mattina alla struttura che afferisce all’Azienda servizi sanitari 3 “Alto Friuli Collinare-Medio Friuli”, alla presenza del commissario dell’Ass 3 e dell’AsuiUd, Giuseppe Tonutti, del direttore del distretto, Paolo Fortuna e del sindaco di Codroipo, Fabio Marchetti.

Nel corso dell’incontro Riccardi ha ribadito che “il rafforzamento dei distretti sarà uno dei pilastri della riforma sanitaria avviata da inizio legislatura. Dopo il riassetto del sistema, il distretto di Codroipo diventerà uno dei banchi di prova dei servizi territoriali grazie alla propria posizione strategica al centro della rete formata dalle quattro strutture ospedaliere di Udine, San Daniele, Latisana e Palmanova che, a differenza del passato, faranno parte della stessa azienda sanitaria. In quest’ottica assumerà quindi particolare importanza il riequilibrio dell’offerta territoriale che non dovrà più scontare i confini oggi imposti in tre aziende diverse”.

Il vicegovernatore ha inoltre spiegato che “nel quadro di riassetto degli enti locali e della sanità regionale, con il superamento delle Unioni territoriali intercomunali, i distretti si sovrapporranno agli ambiti territoriali quindi per l’erogazione dei servizi alla persona in ambito sociale verranno superate le distinzioni tra Comuni. In tal modo, saranno ripristinati gli equilibri saltati con la precedente riforma sanitaria e sarà possibile garantire servizi di alto livello e ottimizzare le risorse”.

Riccardi e Tonutti si sono quindi confrontati con Fortuna in merito ai punti di forza e alle criticità del distretto di Codroipo. Il direttore Fortuna ha quindi rimarcato il buon livello di efficienza della struttura e la generale soddisfazione degli utenti, ma ha anche rimarcato la pressione a cui è sottoposta la residenza socialmente assistita (Rsa), nella quale sono disponibili 24 posti letto, e la necessità di rafforzare il personale in servizio con medici specializzati in neurologia e pneumologia.