Un giovane di origini egiziane, poco più che ventenne, è stato fermato dalla Polizia locale di Monfalcone e trovato in possesso di un pezzo di ferro sul quale erano state fissate saldamente tre lame. L’oggetto è stato sequestrato, mentre il giovane è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
L’episodio è avvenuto lo scorso fine settimana, durante un servizio notturno effettuato dagli agenti del Comando di Monfalcone in via IV Novembre, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto dei reati predatori.
La fuga alla vista della pattuglia e il controllo
Secondo quanto ricostruito, gli operatori hanno incrociato il giovane mentre si stava spostando a bordo di un monopattino elettrico. Alla vista della pattuglia avrebbe improvvisamente modificato la propria traiettoria, una manovra che ha attirato l’attenzione degli agenti. La Polizia locale ha quindi deciso di fermarlo per procedere con alcuni accertamenti. Durante le verifiche, il nervosismo manifestato dal giovane ha spinto gli operatori ad approfondire il controllo.
Gli agenti hanno così rinvenuto un pezzo di ferro sul quale erano state fissate tre lame, un oggetto ritenuto potenzialmente in grado di provocare conseguenze molto gravi in caso di utilizzo. Il manufatto è stato immediatamente posto sotto sequestro.
Il giovane è stato quindi accompagnato al Comando della Polizia locale di Monfalcone. Parallelamente uno degli agenti in servizio ha provveduto a recuperare il monopattino elettrico e a condurlo fino alla sede di via Rosselli. Al termine degli accertamenti, il ventenne è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
Cisint: “Chiesta la revoca del permesso di soggiorno”
Sul caso è intervenuta Anna Maria Cisint, consigliere delegato alla Sicurezza del Comune di Monfalcone ed europarlamentare, annunciando la richiesta di revoca del permesso di soggiorno del giovane. “È inaccettabile che si verifichino episodi di questo genere e ritengo che, quando a rendersi protagonisti di condotte che possono mettere a rischio la sicurezza della nostra comunità sono cittadini stranieri ospiti sul nostro territorio, sia necessario valutare con la massima attenzione anche la permanenza dei presupposti che consentono loro di soggiornare in Italia”, ha dichiarato Cisint.
“Per questo abbiamo chiesto agli organi competenti la revoca del permesso di soggiorno. Chi viene accolto nel nostro Paese è tenuto a rispettarne le leggi e le regole di convivenza: su questo non possono esserci ambiguità. La tutela della sicurezza dei cittadini deve rimanere una priorità e, di fronte a situazioni di questo tipo, è necessario utilizzare con fermezza tutti gli strumenti che le norme dell’ordinamento italiano mettono a disposizione”.
Cisint ha infine sottolineato il ruolo dell’attività di controllo sul territorio: “La tutela dei cittadini passa dalla prevenzione, dalla vigilanza delle nostre strade e dalla capacità di cogliere quei segnali che possono richiedere ulteriori verifiche. Agli operatori va il ringraziamento per la professionalità e la prontezza dimostrate anche in questa occasione”.

