Nel giro di poche ore si sono registrati cinque tentativi di truffa ai danni di anziani in diversi comuni della provincia di Pordenone. Gli episodi si sono verificati nella giornata di lunedì 9 marzo tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio. In tre casi i raggiri sono stati sventati grazie alla prontezza delle vittime che hanno contattato i carabinieri, mentre purtroppo due truffe sono andate a segno.
Secondo quanto emerso, le telefonate-trappola potrebbero essere state molte di più: cinque persone, dopo aver ricevuto la chiamata sospetta e non essere cadute nel tranello, hanno infatti deciso di avvisare l’Arma per raccontare quanto accaduto.
La tecnica della “targa clonata”
In tutti i casi è stata utilizzata la stessa tecnica, ormai diffusa in molte zone d’Italia. I truffatori si sono presentati al telefono come carabinieri, raccontando alle vittime che la loro auto — oppure quella di un figlio o di un nipote — risultava coinvolta in un furto di gioielli a causa di una presunta targa clonata. A quel punto chiedevano di raccogliere contanti e preziosi presenti in casa per mostrarli a un collega che, di lì a poco, sarebbe passato direttamente all’abitazione per effettuare un controllo.
I tentativi segnalati in diversi comuni
Il primo episodio si è verificato attorno alle 11 a Zoppola, nella frazione di Ovoledo, ai danni di una donna di 84 anni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri delle stazioni di Fiume Veneto e Casarsa.
Telefonate analoghe sono state ricevute tra le 13 e le 15 anche da anziani residenti a Pinzano al Tagliamento, Maniago e Arba. In questi casi sono intervenuti i militari dell’Arma di Spilimbergo e Maniago per rassicurare i pensionati e avviare le ricerche dei truffatori. Un ulteriore tentativo è stato segnalato a Castelnovo del Friuli, dove sono intervenuti i carabinieri della locale stazione.
In tutti questi episodi le vittime, alcune delle quali avevano partecipato agli incontri informativi organizzati proprio dai carabinieri sul tema delle truffe, hanno intuito l’inganno, interrotto la telefonata e contattato subito il numero di emergenza 112.
Due truffe purtroppo riuscite
Nonostante i tentativi sventati, due colpi sono purtroppo andati a segno.
Il primo è avvenuto a Zoppola, nella frazione di Orcenico Superiore. Un uomo, rientrato a casa all’ora di pranzo, ha scoperto che la madre 85enne, era stata raggirata da due sconosciuti presentatisi alla porta di casa e qualificatisi come carabinieri. La donna aveva consegnato loro gioielli in oro e denaro contante per un valore stimato di circa 2mila euro.
Il secondo episodio si è verificato a Montereale Valcellina. Anche in questo caso una donna di 89 anni, convinta dalla stessa storia della targa clonata, ha consegnato 800 euro in contanti e alcuni gioielli in oro a un uomo presentatosi alla porta e spacciatosi per carabiniere.
L’appello dei carabinieri
La tecnica utilizzata dai truffatori punta a generare paura e urgenza nelle vittime, inducendole a consegnare rapidamente denaro e oggetti preziosi.
Per questo l’Arma dei carabinieri rinnova l’invito alla massima prudenza, ricordando che nessun carabiniere chiede mai denaro, oro o gioielli. In caso di telefonate sospette è fondamentale interrompere la conversazione e contattare immediatamente il numero di emergenza 112.
