Quattro giovani laureati dell’Università di Udine premiati per le loro ricerche dedicate alla salute, alla prevenzione e all’invecchiamento attivo. Sono Andrea Bortolin di Pordenone, Martina Cogoi di Santa Maria la Longa, Sofia Pomarè di San Pietro di Cadore e Francesco Paravan di Udine i vincitori della terza edizione dei premi promossi dalla Fondazione Morpurgo-Hofmann, in collaborazione con l’Ateneo friulano.
La cerimonia si è svolta oggi, venerdì 30 ottobre, a Palazzo Florio a Udine, sede centrale dell’Università. I riconoscimenti sono stati assegnati a tesi discusse nell’anno accademico 2025-2026 e dedicate a nuove cure e terapie, allo studio delle patologie che interessano la terza età e alle strategie per favorire una vita più sana e autonoma anche con l’avanzare degli anni.
Tre premi da mille euro sono stati assegnati ai primi tre laureati, mentre Francesco Paravan ha ricevuto un riconoscimento speciale fuori concorso da 500 euro, attribuito per il particolare valore del suo lavoro di ricerca.
Chi sono i quattro laureati premiati
Andrea Bortolin, di Pordenone, si è laureato in Medicina e chirurgia con una tesi dedicata alle alterazioni della connettività cerebrale nell’idrocefalo normoteso idiopatico, una patologia neurologica che interessa prevalentemente le persone anziane. Il lavoro, dal titolo “Alterazioni della connettività cerebrale nell’idrocefalo normoteso idiopatico: uno studio preliminare di connettomica”, è stato seguito dalla relatrice Mariarosa Valente e dal correlatore Francesco Tuniz.
Martina Cogoi, di Santa Maria la Longa, ha conseguito la laurea in Infermieristica approfondendo il tema della conoscenza e della comprensione delle informazioni sanitarie nelle persone colpite da ictus acuto. La sua tesi, intitolata “Health Literacy nelle persone con ictus acuto: studio osservazionale in merito a fattori di rischio, sintomatologia e comportamenti da attuare”, ha avuto come relatrice Irene Mansutti e come correlatrice Erica Zammattio.
Sofia Pomarè, di San Pietro di Cadore, anche lei laureata in Infermieristica, ha concentrato la propria ricerca sull’allettamento dei pazienti, analizzandone frequenza, cause e possibilità di prevenzione. Il suo elaborato, “Frequenza, ragioni ed evitabilità dell’allettamento: uno studio di prevalenza”, è stato seguito dalla relatrice Alvisa Palese e dalle correlatrici Gaia Magro e Gaia Dussi.
Un premio speciale di 500 euro è stato invece attribuito a Francesco Paravan, di Udine, laureato in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate. La sua tesi ha analizzato l’efficacia degli esercizi terapeutici mirati all’articolazione dell’anca nel trattamento della lombalgia primaria cronica. Il lavoro, una revisione sistematica con metanalisi, è stato seguito dal relatore Francesco Mancuso.
Un riconoscimento alla ricerca per la salute degli anziani
L’iniziativa della Fondazione Morpurgo-Hofmann si rivolge ai laureati dell’Università di Udine nei corsi di area medico-sanitaria, tra cui Medicina e chirurgia, Infermieristica, Fisioterapia, Scienze infermieristiche e ostetriche, Scienze motorie, Scienze dello sport e Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate.
A consegnare i riconoscimenti sono stati il presidente della Fondazione Lorenzo Bosetti e la responsabile dello Sviluppo delle politiche di invecchiamento attivo Angelica Giancola. Per l’Università di Udine erano presenti Alessandro Cavarape, presidente della commissione giudicatrice, ed Enrico Rejc, delegato dell’Ateneo per lo sport.
La commissione incaricata di valutare le tesi era composta da Angelica Giancola e dai docenti universitari Alessandro Cavarape, Alvisa Palese ed Enrico Rejc.
Cavarape: “L’invecchiamento sarà una sfida per il sistema sociosanitario”
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato il professor Alessandro Cavarape, che ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze dell’invecchiamento della popolazione e sulla necessità di investire nella prevenzione fin dalla giovane età.
“I cambiamenti demografici che si stanno da anni consolidando in Italia – spiega Cavarape – rappresenteranno la vera, temibile sfida alla tenuta del nostro sistema sociosanitario e alle future politiche di welfare. È necessario che ogni cittadino acquisisca la consapevolezza che preservare la salute psicofisica fin dai primi anni di vita è l’unica strada per favorire buone condizioni di salute e autonomia anche nelle età più avanzate”.
Secondo il docente, per affrontare efficacemente questa trasformazione è indispensabile una collaborazione tra istituzioni, università, enti di ricerca, amministrazioni locali, imprese e associazioni, insieme al mondo dell’informazione.
“Perché le politiche di invecchiamento attivo si possano realizzare efficacemente nella popolazione generale è necessaria la sinergia delle agenzie governative nazionali e internazionali, delle Università, degli enti di ricerca, degli enti locali, del mondo imprenditoriale, delle onlus e dei sistemi di comunicazione e divulgazione”.
Cavarape ha infine evidenziato il valore del riconoscimento per i giovani professionisti della sanità: “Anche quest’anno viene assegnato un premio alle tesi di laurea selezionate tra le numerose meritevoli nei vari corsi di laurea in professioni sanitarie. Il premio, assegnato generosamente dalla onlus Morpurgo Hofmann, testimonia anche simbolicamente l’apprezzamento che la Onlus Morpurgo-Hofman e l’Università di Udine rivolgono agli studenti che hanno dedicato le loro energie ad esaminare alcuni aspetti inerenti questa tematica, con l’auspicio che il loro lavoro, così apprezzabile, diventi fonte d’ispirazione del loro sviluppo professionale”.
Un riconoscimento che valorizza quindi non soltanto il percorso universitario dei quattro giovani, ma anche il contributo che la ricerca e le nuove generazioni di professionisti sanitari possono offrire per migliorare la qualità della vita delle persone anziane.

