Nasce Casa Pordenone, l’abitare condiviso per gli anziani diventa realtà

A Pordenone prende vita una nuova esperienza di abitare condiviso dedicata agli anziani over 65. Si chiama Casa Pordenone e ha aperto le porte in via Montereale 45, accogliendo i primi due abitanti mercoledì 28 ottobre. Altri due sono arrivati oggi, venerdì 30 ottobre, mentre nelle prossime settimane sono previsti ulteriori ingressi. Dei dieci posti complessivamente disponibili, sette sono già stati assegnati e tre sono ancora liberi.

L’iniziativa nasce dalla Cooperativa sociale Itaca nell’ambito di Indaco®, il progetto di Indipendenza Abitativa Condivisa che propone un’alternativa alle tradizionali strutture per anziani, puntando sull’autonomia personale, sulla condivisione degli spazi e sulla possibilità di continuare a vivere in un ambiente familiare, mantenendo relazioni con il territorio.

Una casa di 360 metri quadrati con un grande giardino

Casa Pordenone si trova a pochi passi dall’ospedale cittadino e dalla Cittadella della Salute, in una posizione che permette agli abitanti di rimanere vicini ai principali servizi. L’ingresso, sia pedonale sia carrabile, è da via Cavalleggeri di Saluzzo.

L’edificio si sviluppa su due piani collegati da un ascensore, per una superficie interna complessiva di 360 metri quadrati. Gli spazi comprendono quattro camere doppie e due singole, quattro bagni accessibili, una cucina, una sala da pranzo, un soggiorno con zona relax e una lavanderia. Le stanze potranno essere personalizzate con fotografie, oggetti personali e piccoli arredi, per consentire a ciascun abitante di sentirsi realmente a casa.

All’esterno si estende un’area verde di oltre 1.300 metri quadrati, pianeggiante e accessibile, con percorsi pedonali e spazi pensati per trascorrere del tempo all’aperto. Nel giardino crescono aceri, magnolie, rose, ortensie, un nocciolo e alcune palme. Un luogo destinato a diventare parte della quotidianità degli abitanti, favorendo incontri, attività e momenti di socialità.

Un nuovo modo di vivere la terza età

La Cooperativa sociale Itaca, proprietaria dell’immobile e promotrice della sperimentazione, ha affidato la gestione della casa all’associazione di promozione sociale Cjase Me, che riunisce familiari e abitanti. Sono già state avviate collaborazioni con la Casa del Volontariato sociosanitario e dell’AMA, presieduta da Sandra Conte, e con la Caritas della parrocchia dell’Immacolata.

L’obiettivo è offrire alle persone anziane un ambiente sicuro e accompagnato professionalmente, senza rinunciare alla propria indipendenza e alla possibilità di partecipare attivamente alla vita quotidiana.

“Con Casa Pordenone rendiamo concreta, anche nella nostra città, l’idea di abitare inclusivo che Itaca porta avanti da più di cinque anni con Indaco® – dichiara Paolo Castagna, presidente della Cooperativa sociale Itaca –. Quando cambiano l’età, i bisogni e le autonomie, le persone devono poter continuare a essere protagoniste della propria vita, esprimere desideri, compiere scelte e mettere a disposizione tutte le proprie risorse. Una Casa sicura e accompagnata professionalmente non deve sostituire queste possibilità, ma riconoscerle e valorizzarle. Casa Pordenone nasce per essere uno spazio realmente abitato, aperto alle relazioni, alle famiglie e alla comunità”.

A sottolineare l’importanza del rapporto con il territorio è anche Raffaella Cavallo, presidente dell’associazione Cjase Me: “Il valore di questa esperienza sta nel mettere in relazione abitanti, familiari e comunità, affinché la Casa non sia un luogo separato, ma parte viva del territorio. La quotidianità coinvolge l’associazione di familiari e abitanti e si apre alle realtà vicine: la comunità può entrare nella Casa e, allo stesso tempo, accompagnare chi la abita a partecipare alla vita della città”.

Tre posti ancora disponibili: come fare richiesta

Casa Pordenone si aggiunge alle esperienze di abitare condiviso già avviate dalla Cooperativa Itaca a Pozzuolo del Friuli, con Cjase Me, e a Gonars, con Casa Gandin. Nei prossimi mesi il progetto Indaco® si estenderà anche a Sacile, ampliando ulteriormente la rete di soluzioni abitative dedicate all’autonomia e all’inclusione sociale.

Intanto, nella nuova casa di via Montereale, la vita quotidiana ha già cominciato a prendere forma. Restano ancora tre posti disponibili sui dieci previsti. Le persone interessate e le loro famiglie possono chiedere informazioni sulle modalità di accesso contattando la coordinatrice Maura Murgia al numero 329 8058698, anche tramite WhatsApp.