Bastonata dal decreto sulle mascherine: “Devo venderle a meno di quanto le pago”

Costretti a rivendere le mascherine ad un prezzo inferiore rispetto a quello di acquisto.

È stato recentemente imposto un calmiere statale sul prezzo massimo delle mascherine protettive, il cui uso è stato reso obbligatorio durante la pandemia che l’Italia sta affrontando in questi mesi. È stato stabilito che nonpotranno essere vendute ad un prezzo superiore ai 50 centesimi l’una. Questo fatto ha causato alcune perplessità ai negozianti che avevano acquistato le mascherine all’ingrosso ad un prezzo superiore ai 50 centesimi l’una per la rivendita presso le loro attività.

Non sono mancati i casi in cui la speculazione, sia nei negozi fisici che online, è stata estrema, ma in pochi giorni è stato reso impossibile, per chi voleva dotare il proprio negozio delle mascherine chirurgiche, acquistare a meno di un euro al pezzo.

A Gemona Barbara Marin, proprietaria dell’erboristeria Centerbe, ha acquistato all’ingrosso pochi giorni prima del calmiere un cospicuo numero di mascherine chirurgiche a 80 centesimi l’una più Iva al 22%, e ad oggi più della metà risulta invenduta.
“All’inizio dell’epidemia si trovavano a 1,20 euro l’una e solamente verso aprile il prezzo all’ingrosso ha iniziato a scendere, per questo ho pensato assecondare le richieste dei miei clienti e venderle all’interno del mio negozio”, spiega l’erborista.

“Ora mi ritrovo, come molti altri rivenditori, con mascherine chirurgiche che dovrei rivendere, da un giorno all’altro, a 50 centesimi perdendoci molto – spiega la commerciante -. A ciò si aggiunge il fatto che ci facciano passare per ladri o approfittatori perchè sembra che finora i prezzi che abbiamo fatto siano stati fatti per speculare sulla salute delle persone, cosa assolutamente falsa”.

Attualmente il problema rimane aperto per molti negozianti. La proprietaria dell’erboristeria afferma di non sapere come comportarsi con le mascherine restate invendute, considerando che la rivendita ad un prezzo inferiore rispetto a quello di acquisto comporterebbe per lei una perdita importante, che si aggiunge alle perdite già subite nelle scorse settimane a causa delle chiusura totale.