Maltempo in Friuli Venezia Giulia, esondano il Rosandra e il Menariol: allagamenti e frane

Esondano i torrenti a San Dorligo della Valle e Muggia.

Il violento maltempo in Friuli Venezia Giulia ha colpito duramente il territorio di San Dorligo della Valle e Muggia, provocando l’esondazione di più torrenti, frane, allagamenti diffusi e forti disagi alla viabilità. Le autorità locali parlano già di danni superiori a quelli registrati durante gli eventi meteo estremi dello scorso anno.

Torrenti come fiumi in piena: esondano Rosandra e Menariol

Le piogge torrenziali hanno scaricato fino a 200 mm di acqua in alcune zone a ridosso del confine con la Slovenia, trasformando i torrenti Rosandra e Menariol in corsi d’acqua impetuosi e fuori controllo.

A San Dorligo, il Rosandra è esondato in più punti. Interi tratti dell’area bassa del comune risultano completamente allagati. Anche frazioni finora mai toccate da simili fenomeni, come Grozzana, stanno facendo i conti con i danni del maltempo. In alcune zone, i Vigili del fuoco sono intervenuti per trarre in salvo automobilisti bloccati nei veicoli sommersi dall’acqua.

Situazione complessa anche a Muggia, dove è esondato il torrente Menariol. Allagato l’accesso inferiore del centro commerciale Arcobaleno a Rabuiese, mentre si monitora costantemente il livello di altri corsi d’acqua, tra cui il torrente Rabuiese, anch’esso in piena.

A Vignano, l’area più colpita, le paratie installate dal Comune nei mesi scorsi per fronteggiare l’acqua alta si sono dimostrate efficaci: nessuna casa è stata invasa. Sul posto operano Protezione civile, Polizia Locale, operai comunali e il sindaco Paolo Polidori. Fortunatamente, nel centro cittadino di Muggia non si registrano al momento danni significativi.

Attesa un’altra perturbazione in serata

Non è ancora finita: le previsioni meteo indicano l’arrivo di un nuovo fronte temporalesco nelle prossime ore. Le autorità restano in massima allerta, mentre si attendono le prime stime ufficiali dei danni, che si preannunciano pesanti.

In un territorio fragile e già messo a dura prova, si teme che questo episodio possa riaccendere il dibattito sulla necessità di interventi strutturali per la gestione del rischio idrogeologico e la protezione civile. Per ora, però, l’unica priorità è l’emergenza.