Migliori Università, Udine è terza tra gli atenei di medie dimensioni

La classifica del Censis sulle migliori Università statali.

L’Università di Udine si conferma tra i migliori Università statali italiane. Nella nuova classifica Censis, l’Ateneo friulano conquista il terzo posto nazionale tra le università di medie dimensioni, quelle con un numero di iscritti compreso tra 10 mila e 20 mila, salendo sul podio per il quarto anno consecutivo.

Udine ha ottenuto un punteggio medio di 92,7, appena un decimo in meno rispetto all’Università Politecnica delle Marche, seconda con 92,8 punti. Il risultato è inoltre superiore al 92,2 registrato nel 2025, quando l’ateneo friulano si era classificato secondo.

Udine terza insieme all’Università di Trento

La graduatoria dei medi atenei statali è guidata dall’Università di Sassari, che con 93,2 punti guadagna tre posizioni e conquista il primo posto. Al secondo si conferma l’Università Politecnica delle Marche, mentre Udine e Trento condividono la terza posizione con 92,7 punti.

Le due università risultano così prime a pari merito tra gli atenei di medie dimensioni del Triveneto. Subito dietro si colloca l’Università di Trieste, salita al quarto posto con 91,7 punti. Seguono Siena, quinta con 90 punti, e Ca’ Foscari Venezia, sesta con 89,3.

La classifica Censis, arrivata alla ventiseiesima edizione, prende in esame gli atenei pubblici e privati italiani con l’obiettivo di offrire uno strumento di orientamento agli studenti che devono scegliere il proprio percorso universitario.

Comunicazione e servizi digitali ancora al primo posto

Tra i diversi parametri analizzati dal Censis, l’Università di Udine conferma il primo posto per Comunicazione e servizi digitali, raggiunto a pari merito con l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

L’Ateneo friulano mantiene il primato in questo settore per il sesto anno consecutivo, anche considerando la graduatoria generale delle università italiane.

Rispetto al 2025 migliorano inoltre i risultati relativi all’Internazionalizzazione e alle Borse di studio. Restano stabili gli ottimi piazzamenti ottenuti negli indicatori riguardanti l’Occupabilità dei laureati e i Servizi, mentre si registra una lieve flessione nella valutazione delle Strutture.

Il rettore Montanari: “Risultato dell’impegno di tutta la comunità”

Soddisfazione è stata espressa dal rettore dell’Università di Udine, Angelo Montanari, che ha attribuito il risultato al lavoro svolto negli ultimi anni da tutte le componenti dell’Ateneo.

“Siamo molto soddisfatti della sostanziale conferma del nostro piazzamento, che è il risultato dell’impegno profuso da tutta la comunità universitaria in questi anni – ha dichiarato Montanari –. Continueremo e rafforzeremo il lavoro intrapreso per garantire ai nostri studenti un’elevata qualità dei corsi di studio e migliorare ulteriormente la vivibilità degli spazi universitari”.

Padova guida i mega atenei, la Calabria resta prima tra i grandi

La classifica Censis suddivide le università statali italiane in base al numero degli iscritti. Tra i mega atenei, quelli con oltre 40 mila studenti, si conferma al primo posto l’Università di Padova, che ottiene un punteggio complessivo di 91,2. Rimane seconda l’Università di Bologna, con 87,8 punti, mentre la Sapienza di Roma sale al terzo posto con 86 punti, superando l’Università di Pisa, scesa in quarta posizione con 85,5.

Perdono una posizione anche l’Università Statale di Milano, quinta con 85,3 punti, e l’Università di Firenze, sesta con 84,7. Palermo resta settima con 84,3 punti, mentre Torino scivola all’ottavo posto con 83,8. Chiudono la graduatoria l’Università di Bari, nona con 79,7 punti, e l’Università Federico II di Napoli, ultima con 74,2.

Tra i grandi atenei statali, quelli con un numero di iscritti compreso tra 20 mila e 40 mila, resta al vertice l’Università della Calabria, che totalizza 91,7 punti. Alle sue spalle si conferma l’Università di Pavia, seconda con 90,2, mentre l’Università di Cagliari guadagna due posizioni e sale al terzo posto con 88,5 punti.

Seguono l’Università di Parma, quarta con 88,3 punti, e Perugia, che scende al quinto posto con 86,7. Salerno e Milano Bicocca sono seste a pari merito con 84,5 punti. Subito dopo si collocano Roma Tor Vergata, settima con 84,3, e Chieti-Pescara, ottava con 84,2 dopo un avanzamento di sei posizioni.

Genova è nona con 83,2 punti, Modena e Reggio Emilia decima con 83, mentre l’Università di Verona perde una posizione e si colloca all’undicesimo posto con 82,3. Seguono Messina, Ferrara, l’Università della Campania e Roma Tre, queste ultime a pari merito, mentre chiude la classifica l’Università di Catania con 79,2 punti.

Sassari prima tra i medi, Udine terza e Trieste quarta

Nella categoria degli atenei statali di medie dimensioni, con un numero di iscritti compreso tra 10 mila e 20 mila, il primo posto va all’Università di Sassari, che con 93,2 punti guadagna tre posizioni rispetto alla precedente edizione.

Seconda si conferma l’Università Politecnica delle Marche, con 92,8 punti. Al terzo posto, a pari merito con 92,7, si trovano l’Università di Udine e l’Università di Trento.

L’Università di Trieste sale al quarto posto con 91,7 punti, superando Siena, che retrocede in quinta posizione con 90. Ca’ Foscari Venezia resta sesta con 89,3 punti, mentre l’Università del Salento compie il balzo più significativo, guadagnando sei posizioni e raggiungendo il settimo posto con 86,8.

Brescia si conferma ottava con 86,2 punti, seguita dall’Università del Piemonte Orientale, nona con 85,3, e da Bergamo, decima con 84,7. Dall’undicesima alla quattordicesima posizione si collocano Foggia, Insubria, L’Aquila e Urbino. Chiudono la graduatoria Napoli Parthenope, penultima con 81,3 punti, e l’Università Magna Graecia di Catanzaro, ultima con 78,8.

Camerino domina tra i piccoli atenei

Tra i piccoli atenei statali, con meno di 10 mila iscritti, l’Università di Camerino conserva il primo posto con un punteggio di 95,3, il più alto della categoria. Resta seconda l’Università di Cassino con 87,3 punti.

L’Università Mediterranea di Reggio Calabria guadagna tre posizioni e sale al terzo posto con 86 punti. Macerata resta quarta con 85,8 punti, seguita dall’Università del Sannio, quinta con 84,3.

Scende invece al sesto posto l’Università della Tuscia, mentre Teramo sale in settima posizione. L’Università della Basilicata retrocede all’ottavo posto. Chiudono la classifica l’Università del Molise, penultima con 75,8 punti, e l’Università di Napoli L’Orientale, ultima con 73.

Il Politecnico di Milano si conferma al vertice

Nella graduatoria dedicata ai Politecnici, il primo posto resta saldamente nelle mani del Politecnico di Milano, che ottiene un punteggio complessivo di 100,8.

Al secondo posto si conferma il Politecnico di Torino con 94,8 punti, seguito dal Politecnico di Bari, terzo con 85,7. Chiude la classifica lo IUAV di Venezia con 83,7 punti.