Le opposizioni in Consiglio comunale a Udine intervengono sulla vicenda della presunta corruzione elettorale che coinvolge il sindaco Alberto Felice De Toni, il consigliere comunale Stefano Salmè e Daniela Perissutti, vicepresidente di Arriva Udine.
I consiglieri che nel 2024 avevano presentato l’esposto scelgono di non entrare nel merito delle contestazioni, ribadendo la volontà di attendere le decisioni della magistratura e l’udienza fissata per il 14 settembre.
Laudicina: “Avrei preferito che non diventasse un caso mediatico”
La capogruppo della Lega Udine, Francesca Laudicina, sottolinea che l’obiettivo dell’esposto non era quello di alimentare il clamore mediatico, ma di sottoporre all’autorità giudiziaria alcune questioni ritenute rilevanti. “Personalmente avrei preferito che questa vicenda non diventasse un caso mediatico. I colleghi di opposizione e io abbiamo presentato un esposto perché ritenevamo ci fossero questioni di rilievo giuridico e istituzionale che meritavano di essere valutate, non per fare clamore”.
Secondo Laudicina, le argomentazioni contenute nell’opposizione alla richiesta di archiviazione sarebbero “di sostanza” e dovranno ora essere valutate dalla Procura e dall’autorità giudiziaria. “Confidiamo che possano esaminarle con la dovuta serenità, tenuto conto che un Gip ha già respinto una richiesta di archiviazione sostenendo che la vicenda configura corruzione elettorale”.
La capogruppo leghista non aggiunge ulteriori considerazioni sul merito e invita a rivolgere le richieste di chiarimento ai diretti interessati. “Se qualcuno vuole delle spiegazioni sui fatti, è giusto che le chieda direttamente al sindaco Alberto Felice De Toni, al consigliere Stefano Salmè e a Daniela Perissutti, che sono le persone interessate dalla vicenda”.
Michelini: “Attendiamo gli sviluppi della magistratura”
Sulla stessa linea anche Loris Michelini, esponente di Identità Civica, che ricorda come gli esposti siano stati presentati ormai due anni fa. “Attendiamo gli sviluppi della magistratura rispetto agli esposti presentati due anni fa. Ne avevamo già parlato molto allora, non c’è nulla di nuovo”.
Michelini ritiene che in questa fase debba essere soprattutto il primo cittadino a intervenire pubblicamente: “È il sindaco che dovrebbe commentare”.
Vidoni: “Rispetto per la magistratura, attendiamo il 14 settembre”
Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Luca Onorio Vidoni, preferisce invece non rilasciare dichiarazioni di merito prima dell’udienza.
“Sulla vicenda dell’esposto da noi presentato nel 2024, per il momento, non intendiamo rilasciare dichiarazioni di merito. Attendiamo l’udienza del 14 settembre, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura”. Anche Vidoni invita ad ascoltare le spiegazioni delle persone coinvolte nell’inchiesta.
“Oggi sarebbe più opportuno ascoltare che cosa hanno da dire il sindaco Alberto Felice De Toni, il consigliere comunale Stefano Salmè e la compagna di quest’ultimo, Daniela Perissutti”.
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