I controlli a Monfalcone hanno portato alla sospensione della licenza per 5 giorni.
Controlli mirati della Polizia locale di Monfalcone nei pubblici esercizi della città, dopo diverse segnalazioni arrivate dai residenti per musica ad alto volume e disturbo della quiete pubblica. Le verifiche hanno riguardato in particolare alcune attività commerciali situate nel rione di Panzano e nel centro cittadino.
Dalle ispezioni è emersa, in alcuni pubblici esercizi, la diffusione di musica ad alto volume in modo reiterato, senza oltretutto la preventiva richiesta e concessione della deroga di impatto acustico, ovvero l’autorizzazione temporanea rilasciata dal Comune che permette, per un periodo e in condizioni specifiche, di superare i limiti di rumore previsti dalle vigenti normative. In alcune attività è emerso inoltre che l’utilizzo di strumenti sonori non risultava dichiarato nella Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), altro elemento che ha contribuito alle contestazioni.
Sulla base delle segnalazioni trasmesse dalla Polizia locale, l’Ufficio Commercio del Comune di Monfalcone ha quindi adottato un provvedimento di sospensione della licenza per cinque giorni nei confronti di tre pubblici esercizi, ai sensi dell’articolo 10 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Due dei locali sono gestiti da cittadini extracomunitari e uno da un cittadino italiano.
Cisint: “Le segnalazioni dei cittadini sono fondamentali per il vivere civile”
“Le segnalazioni dei cittadini sono uno strumento prezioso per il vivere civile e meritano risposte puntuali – ha commentato il consigliere delegato alla Sicurezza, Anna Maria Cisint – . Non possono essere tollerati comportamenti reiterati che compromettono la quiete pubblica e il diritto al riposo, con evidente mancanza di rispetto nei confronti dei residenti nelle adiacenze dei locali.
“I controlli della Polizia locale e i provvedimenti emanati dall’Ufficio Commercio sono finalizzati a far comprendere che chi gestisce un esercizio commerciale è tenuto al rispetto delle regole, sempre e comunque. La città deve essere vivibile per tutti e l’osservanza delle norme, a partire da quelle sull’impatto acustico, è un dovere verso la comunità. Con la nostra Polizia locale continueremo con verifiche mirate e interventi tempestivi per tutelare non solo la quiete pubblica e la convivenza civile, ma anche la leale concorrenza tra le imprese”.
