Omicidio di Udine, convalidato il fermo: “Chiedo scusa per quello che ho fatto”

Convalidato il fermo per l’omicidio di Udine.

Si dice pentito di quello che ha fatto Bruno Macchi, accusato dell’omicidio di Luca Tisi, il senzatetto ucciso con diverse coltellate e un colpo in testa nella galleria dell’ex Capitol a Udine.

Dopo la confessione il 28enne italo-brasiliano ha continuato a collaborare con gli investigatori anche durante l’udienza di convalida del fermo, esprimendosi dispiaciuto e pentito per l’accaduto. Le indagini, coordinare dalla procura friulana, proseguono per capire se c’era un legame tra Macchi e la vittima e per chiarire il movente dell’omicidio che al momento risulta essere “molto labile e quasi inesistente”. Sono state contestate al 28enne le aggravanti dei futili motivi, della crudeltà e della minorata difesa della vittima. Lunedì prossimo potrebbero esserci ulteriori elementi per il quadro accusatorio quando sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Tisi.

Macchi, conosciuto come “il brasiliano”, era originario del Brasile e si era trasferito a Udine dopo aver lasciato Livorno, dove aveva vissuto serenamente fino agli anni delle superiori. Aveva diverse amicizie e ha lavorato in Friuli come cameriere in diversi locali.