Sciopero immediato e lavoratori che abbandonano le postazioni nei cantieri dopo la morte del giovane operaio di 27 anni precipitato da un’altezza di circa venti metri all’interno dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone. La mobilitazione è scattata a poche ore dalla tragedia che ha scosso l’intero territorio regionale.
Il giovane, residente a Trieste e dipendente di una ditta esterna specializzata in lavorazioni ad alta quota, stava operando sulla copertura della linea pannelli, a fianco della Salderia B, quando – per cause ancora in corso di accertamento – è precipitato al suolo. Un volo di circa venti metri che non gli ha lasciato scampo.
La protesta dei sindacati
Le rappresentanze sindacali di Fiom, Fim e Uilm hanno proclamato lo sciopero immediato nello stabilimento monfalconese. Nel giro di poco tempo, i lavoratori hanno iniziato a fermarsi e a lasciare progressivamente le linee.
“Basta, basta, basta morire lavorando”, si legge nella nota diffusa unitariamente dalle sigle sindacali. Oltre allo stop a Monfalcone, sono state proclamate due ore di sciopero in assemblea anche negli altri cantieri del gruppo, estendendo la decisione anche alle aziende in appalto. L’astensione dal lavoro riguarda tutti i cantieri del gruppo, in segno di protesta e di cordoglio per l’ennesima morte bianca.
La tragedia riporta con forza al centro del dibattito il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nei contesti produttivi complessi e ad alto rischio come quello della cantieristica navale.
Il cordoglio del Friuli Venezia Giulia.
Immediata la reazione delle istituzioni regionali. Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Alessia Rosolen, hanno espresso “il più profondo cordoglio e la vicinanza dell’intera comunità regionale ai congiunti del giovane lavoratore tragicamente deceduto”.
“Si tratta di una tragedia che colpisce profondamente il nostro territorio e che richiama ancora una volta l’attenzione sulla necessità di garantire condizioni di sicurezza sempre più stringenti in ogni luogo di lavoro”, hanno dichiarato. La perdita di una vita sul lavoro è stata definita “un fatto terribile e inaccettabile”, ribadendo l’impegno della Regione sul fronte della formazione e del rafforzamento degli strumenti di prevenzione.
Le reazioni politiche
Anche il Gruppo consiliare Fedriga Presidente ha espresso “profondo cordoglio e sincera vicinanza alla famiglia del giovane operaio”, sottolineando come la sicurezza sul lavoro debba rappresentare una priorità assoluta e non negoziabile.
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale Furio Honsell (Open Sinistra FVG), che ha parlato di “una ferita per l’intera comunità”. In attesa che le autorità accertino con chiarezza la dinamica dell’accaduto, Honsell ha ribadito l’importanza di mantenere alta l’attenzione su prevenzione, controlli e formazione, sollecitando inoltre il perfezionamento dei sistemi di certificazione della sicurezza affinché le non conformità vengano individuate e risolte preventivamente.




