Boom di prenotazioni per l’estate in Fvg: ombrelloni sold out a Lignano e Grado nelle settimane centrali della stagione

A Lignano e Grado boom prenotazioni per l’estate.

Sui litorali di Lignano e Grado, in alcuni periodi centrali della stagione estiva che è alle porte, si registra già il sold out nella prenotazione degli ombrelloni, confermando così che il Friuli Venezia Giulia si sta attestando a recuperare la presenza di turisti venuti a mancare durante il periodo della pandemia.

Lo ha ricordato l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo intervenendo nello stand del Friuli Venezia Giulia allestito alla Borsa internazionale del Turismo in corso di svolgimento a Milano. Compiendo un focus sulle strategie di comunicazione e sulla pianificazione dell’attività per la stagione stiva, l’esponente dell’Esecutivo regionale ha posto in evidenza alcuni dati di prospettiva in base ai quali si prevede un buon andamento su arrivi e presenze lungo i litorali regionali.

In particolare è stato evidenziato come Git e LiSaGest abbiano aperto da alcune settimane le prenotazioni facendo da subito registrare livelli di prenotazione altissimi, arrivando al tutto esaurito per i periodi centrali della stagione. Ciò giustifica l’investimento che i due principali gestori delle spiagge, assieme a quelli degli stabilimenti balneari dei 130 chilometri di costa del Friuli Venezia Giulia, hanno realizzato nelle estati del 2020 e 2021. Inoltre si conferma un trend legato ai temi della sicurezza molto elevato anche per l’estate del 2022, che vede in questo aspetto uno dei principali elementi di vendita delle località turistiche del nostro territorio.

La Regione ha inoltre posto l’attenzione sulla qualità delle strutture ricettive. A questo comparto l’Amministrazione ha destinato oltre 25 milioni di euro che, attraverso una compartecipazione pubblico-privato, consentiranno non solo di ammodernare gli hotel ma di adeguare alle esigenze dei turisti anche gli appartamenti e i B&b presenti in Friuli Venezia Giulia. Fondi che si aggiungono agli oltre 70 milioni allocati per investimenti nei poli montani e luoghi simbolo per migliorare infrastrutture, servizi e attrattività.

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