Idrotermica Buttrio compie 60 anni: una storia di famiglia e innovazione

Dal carretto a due ruote di Niveo Paravano ai grandi cantieri: l’azienda festeggia 60 anni con 60 dipendenti e 9 milioni di euro di fatturato nel 2025

Idrotermica Buttrio compie 60 anni. L’azienda, fondata nel 1966 dal Cavaliere Niveo Paravano, celebra oggi questo importante anniversario nella sede di Buttrio.
L’appuntamento si svolge in forma privata. Sono presenti i dipendenti, la famiglia Paravano, le autorità e i rappresentanti del mondo economico e imprenditoriale regionale.
Oggi Idrotermica Buttrio conta 60 dipendenti e ha chiuso il 2025 con un fatturato di 9 milioni di euro. Il fatturato è in crescita nel 2026.

Dal carretto alla crescita dell’azienda

La storia di Idrotermica Buttrio è iniziata nel 1966 con Niveo Paravano. Agli inizi era lui stesso a trasportare i primi materiali con un carretto a due ruote.
Quell’immagine racconta un modo di fare impresa basato sul lavoro, sul sacrificio e sulla curiosità. Negli anni, infatti, il mestiere è cambiato e con esso anche l’azienda.
Al fianco di Niveo c’era Adriana Tulisso. Nella vita e nell’impresa, ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione di Idrotermica Buttrio.
Per molti anni Adriana ha seguito la parte amministrativa e organizzativa. Ha condiviso con Niveo responsabilità, decisioni e traguardi.

Il viaggio in Canada e le nuove idee

Un viaggio compiuto insieme da Niveo e Adriana ha avuto un ruolo importante anche nel percorso professionale del fondatore.
Durante il viaggio di nozze in Canada, Niveo Paravano vide come venivano realizzati i bagni prefabbricati nelle case in legno. Per lui fu una scoperta.
Quel modo di costruire era diverso da quello conosciuto allora in Friuli. Tornato a casa, portò con sé nuove idee e una maggiore curiosità verso l’evoluzione del mestiere.

Il terremoto e la trasformazione del mestiere

Nel 1976 il terremoto cambiò profondamente il Friuli. Idrotermica Buttrio era allora una giovane impresa e si trovò a operare in un territorio impegnato nella ricostruzione.
L’azienda contribuì così a un periodo che richiedeva concretezza, competenza e senso di responsabilità. Questi elementi avrebbero accompagnato Idrotermica Buttrio anche negli anni successivi.
Nel frattempo cambiava anche il settore. Agli impianti termoidraulici si affiancarono la climatizzazione e il trattamento dell’aria.
Successivamente arrivarono anche gli impianti elettrici e antincendio, le centrali tecnologiche, le energie rinnovabili e i sistemi avanzati di gestione e controllo degli edifici.
Idrotermica Buttrio ha accompagnato questa trasformazione investendo in tecnologie, specializzazione e formazione.

La seconda generazione

Nel 2004 è entrata in azienda Annalisa Paravano, oggi Amministratore Delegato. Il suo ingresso ha segnato il passaggio alla seconda generazione della famiglia.
La continuità non ha significato soltanto conservare quanto costruito. L’azienda ha infatti investito nell’organizzazione, nelle competenze, nella formazione del personale e soprattutto nella sicurezza.
La famiglia Paravano ha sviluppato negli anni anche Gesman, realtà fondata da Niveo Paravano e specializzata nella gestione e manutenzione degli impianti.
Nel 2020 il fondatore ha affidato l’azienda all’altra figlia, Patrizia Paravano. Oggi Patrizia la guida insieme al marito Alessio Ballico.

I lavori in Friuli Venezia Giulia

Il percorso di Idrotermica Buttrio è raccontato anche attraverso alcuni dei lavori realizzati in Friuli Venezia Giulia.
A Lignano Sabbiadoro l’azienda ha contribuito alla riqualificazione della Terrazza a Mare, occupandosi degli impianti tecnologici.
A Gorizia ha realizzato gli impianti elettrici e meccanici del nuovo Ospedale di Comunità. A Trieste è stata impegnata all’IRCCS Burlo Garofolo in interventi sanitari ad alta complessità, anche per ambienti di terapia intensiva.
Sempre a Trieste, Idrotermica Buttrio ha lavorato a Palazzo Berlam, lo storico “Grattacielo Rosso”, oggi sede della Generali Group Academy.
Un altro intervento ha riguardato Palazzo Stock, nel complesso delle ex distillerie di Roiano, oggi sede di Genertel.
Tra i lavori figura anche Elettra Sincrotrone Trieste. Nel settore turistico e ricettivo, invece, l’azienda ha lavorato all’Hotel Laguna Palace di Grado.

60 anni e 60 dipendenti

Il sessantesimo anniversario porta con sé una coincidenza significativa: 60 anni di storia e 60 dipendenti.
Sono tecnici, maestranze specializzate e personale impegnato nelle diverse aree aziendali. Il lavoro di squadra è diventato uno degli elementi centrali dell’identità dell’azienda.
Non a caso #IBUnLavoroDiSquadra è diventato negli anni qualcosa di più di uno slogan. Dietro ogni impianto e ogni cantiere ci sono professionalità diverse.
Annalisa Paravano sottolinea proprio il ruolo delle persone. L’ingresso nell’azienda fondata dal padre ha significato raccogliere un’eredità importante.
«Credo però che il modo migliore per rispettare ciò che è stato costruito sia non limitarsi a conservarlo. Bisogna avere il coraggio di farlo evolvere», afferma l’Amministratore Delegato.
Negli anni l’azienda ha investito nelle persone, nella formazione, nell’organizzazione e nella sicurezza. L’obiettivo è affrontare lavori sempre più complessi con una squadra preparata, competente e responsabile.

Lo sguardo verso il futuro

Per Annalisa Paravano, il futuro di Idrotermica Buttrio non si misura soltanto attraverso i numeri.
«Vorrei un’azienda sempre più preparata, capace di innovare, di affrontare nuove sfide e di offrire alle persone la possibilità di crescere professionalmente», sottolinea.
Il sessantesimo anniversario diventa così anche un momento per ringraziare le persone che hanno contribuito alla storia dell’azienda.
Le celebrazioni ripercorrono una storia imprenditoriale e familiare iniziata nel 1966 con Niveo e Adriana. Una storia proseguita con la seconda generazione e con le persone che lavorano nelle aziende della famiglia.
«Quando penso a quel carretto e poi guardo ciò che siamo riusciti a costruire, naturalmente provo orgoglio», conclude Niveo Paravano. «La voglia di andare avanti, però, è rimasta la stessa».