Ex dipendente condannato per accesso abusivo ai file della Danieli.
Ha copiato e trasferito su dispositivi esterni migliaia di file riservati appartenenti alla Danieli Automation, tra documenti tecnici, progetti coperti da segreto industriale e software sviluppati internamente. Per questo un ex dipendente della società è stato condannato dal Tribunale di Udine a tre mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena. Dovrà inoltre sostenere le spese processuali e risarcire i danni all’azienda, che saranno quantificati in sede civile.
I fatti risalgono al 2022, quando la società del gruppo Danieli, con sede a Buttrio e attiva nello sviluppo di sistemi di automazione per impianti metallurgici, individuò accessi anomali ai propri server aziendali. Le verifiche interne portarono alla scoperta di download non autorizzati di una consistente mole di dati aziendali, successivamente copiati su supporti personali.
Dopo una contestazione disciplinare, l’allora dipendente ammise di aver scaricato il materiale, sostenendo di averlo fatto per esigenze lavorative legate all’assistenza tecnica durante trasferte all’estero. La vicenda sfociò però nel licenziamento e nella successiva denuncia all’autorità giudiziaria.
Nel processo la Danieli Automation si è costituita parte civile, ribadendo la necessità di tutelare il proprio patrimonio tecnologico e il know-how sviluppato negli anni. La difesa dell’imputato ha invece sostenuto che il comportamento non era dettato da intenti fraudolenti.
L’indagine della Procura competente per i reati informatici ha accertato che l’accesso ai sistemi aziendali e il trasferimento dei file erano avvenuti in violazione delle procedure interne di sicurezza. Elementi che hanno portato alla condanna dell’ex lavoratore, assunto nel 2019 con mansioni legate allo sviluppo di software per la messa in servizio degli impianti di produzione dei metalli.




