Sempre più spettatori al Teatro Nuovo Giovanni da Udine: il bilancio della Stagione 2025/26

Il bilancio della stagione al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Una stagione in crescita, sia dal punto di vista della partecipazione del pubblico sia sotto il profilo economico. Sono 190 gli eventi ospitati e 156.461 gli spettatori complessivi registrati dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine nella Stagione 2025/26, secondo i dati illustrati dal presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Paolo Vidali, alla chiusura della 29esima Stagione.

Una Stagione, quella appena conclusa, che migliora i risultati dell’anno precedente anche sul piano dei ricavi, aumentati in modo significativo soprattutto grazie alla crescita di abbonamenti e biglietti venduti. Durante l’esercizio, il numero assoluto degli abbonamenti è salito di quasi il 7%, con incassi in percentuale leggermente superiore.

Gli spettacoli e il pubblico

In aumento il numero di appuntamenti proposti direttamente dalla Fondazione: in totale 104 eventi contro i 100 della Stagione precedente, ai quali hanno assistito 61.833 spettatori contro i 59.931 della Stagione precedente, con un incremento del 3,2%. Significativa pure l’affluenza di pubblico derivata dalle attività realizzate dalla Fondazione in collaborazione con altre realtà – 41.310 spettatori – e quelle organizzate esclusivamente da terzi, che toccano quota 53.318 presenze, per un totale complessivo – registrato fra settembre 2025 e maggio 2026 – di oltre 156mila fruitori.

In totale, nella Stagione 2025/26 sono stati 190 gli eventi che hanno trovato casa al Giovanni da Udine, e questo senza contare le attività collaterali a ingresso gratuito come gli incontri con i protagonisti della scena, le conferenze di presentazione collegate alla programmazione musicale, i dialoghi con gli autori e le autrici su temi letterari, storici e artistici che si sono svolti nel foyer del Teatro o in altre sale minori del Giovanni da Udine.

I sold out e i grandi nomi della Stagione

Numerosi gli appuntamenti della Stagione che hanno registrato il tutto esaurito: dalle Lezioni di Storia e di Scienze realizzate in collaborazione con Editori Laterza agli spettacoli di prosa e ai musical, con ospiti di particolare prestigio come Ale e Franz, Alessandro Bergonzoni, Lella Costa, Simone Cristicchi, Lorella Cuccarini, Giuliana De Sio, Drusilla Foer, Vinicio Marchioni, Ottavia Piccolo, Massimo Popolizio, Emilio Solfrizzi e Giuseppe Zeno.

Particolarmente apprezzate, per quanto riguarda la musica, le iniziative che hanno accompagnato la residenza artistica dell’Orchestra Mozart con Daniele Gatti, insieme alle performance di orchestre internazionali, direttori e solisti di assoluto prestigio come Sir John Eliot Gardiner, Lilya Zilberstein, Sir András Schiff, Ivo Pogorelich e Pierre-Laurent Aimard.

Importante anche il riscontro ottenuto dalla novità rappresentata da Nota Bene, lezioni di Musica e Storia, che proseguirà anche nella prossima Stagione. Per l’opera lirica, successo per i due grandi classici, Il Barbiere di Siviglia di Rossini e Il Trovatore di Verdi, con le prove generali aperte alle scuole. Grande attenzione anche per la danza, con la star Natalia Osipova e il Romeo e Giulietta dei Ballets de Monte-Carlo.

Vidali: “Il pubblico è l’elemento essenziale”

“I risultati positivi ottenuti – ha detto il presidente della Fondazione, Paolo Vidali – non dipendono da un unico fattore. Certo, le risorse messe a disposizione dai Soci Fondatori rappresentano il nucleo intorno al quale la Fondazione ha costruito e costruisce la propria attività: d’altra parte l’esistenza del Giovanni da Udine, il Teatro pubblico della città, non avrebbe senso senza il sostegno di Comune e Regione”.

Secondo Vidali, però, l’elemento centrale resta il pubblico: “Credo di poter dire che nei risultati del Giovanni da Udine l’elemento essenziale sia il pubblico, perché la crescita economica che si è verificata dipende principalmente dall’aumento della vendita dei biglietti e degli abbonamenti. Ed è forse banale dirlo, o forse no, ma questo è stato reso possibile dall’impegno e dalla dedizione dell’intero staff del Teatro”.

Il presidente ha quindi rivolto i ringraziamenti “al nostro pubblico, ai direttori artistici e ai dipendenti e collaboratori della Fondazione, sicuri che con la loro partecipazione e il loro impegno saranno possibili risultati ancora migliori negli anni a venire”.

Vidali ha ricordato anche il sostegno di numerose istituzioni pubbliche e private: “Ringrazio in particolare il Gruppo Danieli, Fondazione Friuli, Confindustria Udine, Amga Energia & Servizi – Gruppo Hera, Civibank Gruppo Sparkasse e Banca di Udine, augurandomi che vorranno essere vicine alla Fondazione anche nel prossimo futuro”.

Un riconoscimento è stato rivolto anche al Consiglio di amministrazione della Fondazione: “Non sarebbe giusto dimenticare che la responsabilità dei risultati del Giovanni da Udine è del Consiglio di amministrazione della Fondazione, e che quindi una parte non insignificante dei meriti va data ai suoi membri. Alla vicepresidente Claudia Giorgiutti, ai consiglieri Martina Delpiccolo, Piero Petrucco, Flavia Virilli e al revisore Paolo Cerutti”.

I lavori di ammodernamento

Niente economie inutili sulla qualità e sulla quantità dell’offerta, ma massimo rigore nel contenimento delle spese ordinarie di funzionamento. Vanno in questa direzione le scelte assunte dal Consiglio di amministrazione della Fondazione per migliorare l’utilizzo del Teatro e ridurne i costi energetici.

Tra gli interventi rientrano l’apertura del nuovo bar, ora accessibile al pubblico anche durante gli orari di chiusura del Teatro, l’avvio della progettazione del Ridotto, una sala interrata con capienza di circa 200 posti finora utilizzata saltuariamente come sala prove, l’imminente installazione dei pannelli fotovoltaici per l’efficientamento energetico e la già realizzata riorganizzazione degli spazi degli uffici amministrativi.

Gli interventi sono regolati da un’apposita convenzione stipulata tra Comune di Udine e Fondazione, firmata nel febbraio 2025.

Adeguamento dell’organigramma

Un’altra azione intrapresa nel periodo di riferimento per far crescere ulteriormente l’attività del Teatro Nuovo Giovanni da Udine è stata l’adeguamento dell’organigramma, con l’ingresso di una figura di responsabile marketing, di un collaboratore alla programmazione e di un addetto amministrativo.