Tragedia evitata nella serata di venerdì 3 aprile a Trieste, nel quartiere di San Giovanni, dove una giovane ragazza ha tentato di lanciarsi dal balcone della propria abitazione, al quarto piano di un edificio.
L’allarme è scattato intorno alle 22, quando alcuni residenti, accortisi della situazione, hanno immediatamente contattato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i Carabinieri della stazione di Trieste Portonuovo, insieme ai Vigili del Fuoco e al personale sanitario del 118.
L’intervento decisivo dei carabinieri
I primi ad arrivare sono stati i militari dell’Arma che, compresa subito la gravità della situazione, hanno deciso di agire senza esitazione. L’ingresso dell’abitazione, chiuso dall’interno, è stato forzato per poter raggiungere la giovane in tempo utile.
Quando i Carabinieri sono riusciti ad entrare, la ragazza si trovava già all’esterno del balcone, in una posizione estremamente pericolosa. In una frazione di secondo, uno dei militari si è lanciato verso di lei, afferrandola e riportandola all’interno dell’appartamento, evitando così la tragedia.
Nel frattempo, all’esterno, i Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza l’area sottostante, pronti a intervenire in caso di caduta. All’interno dell’abitazione, invece, i Carabinieri sono riusciti a instaurare un dialogo con la giovane.
Con grande sangue freddo ed empatia, i militari hanno parlato con lei, riuscendo a calmarla e a convincerla a desistere definitivamente dal suo intento, al termine di momenti particolarmente delicati.
Trasportata a Cattinara
Una volta riportata in condizioni di sicurezza, la ragazza è stata affidata al personale sanitario del 118 e trasportata all’ospedale di Ospedale di Cattinara per gli accertamenti del caso.
Il tempestivo intervento e il coordinamento tra Carabinieri, Vigili del Fuoco e sanitari hanno consentito di gestire al meglio una situazione estremamente critica, evitando conseguenze irreparabili e dimostrando ancora una volta l’importanza della rapidità e della collaborazione nelle emergenze.
