Tetti da liberare e piazzole da pulire, Soccorso alpino in azione in Alto Friuli

L’azione del Soccorso alpino per l’emergenza neve in Alto Friuli.

Anche nell’intera giornata di oggi le squadre del Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia sono state impegnate a supporto della Protezione Civile nelle operazioni di sgombero e spalatura della neve dalle coperture di diversi edifici civili.

Un lavoro che dura da diversi giorni. Il 3 gennaio sono stati 55 i tecnici impegnati, provenienti da varie stazioni, che si sono mossi nelle località di Cave del Predil (sono stati puliti tre edifici), a Sappada (sul tetto della casa Museo dell’Ottocento e del Museo della Guerra), a Forni di Sopra (per il Municipio e per la scuola), a Prato Carnico (per il tetto collassato del capannone della ditta Solari).

Il giorno seguente, trenta tecnici sono stati impegnati nelle stesse località per pulire una scuola (Cave del Predil), un asilo, il tetto del ponte sul rio Mulbach e i ripetitori della telefonia (Sappada), una palestra (Forni di Sopra). Oggi, una ventina di persone nuovamente impegnate per una scuola (Cave del Predil), un ambulatorio medico e un altro edificio di proprietà comunale (Sappada), l’asilo e la piscina (Forni di Sopra).

Nei prossimi giorni altri soccorritori verranno impegnati per pulire il tetto del rifugio Enzo Moro sullo Zoncolan, il tetto del centro sci di fondo di Pian di Casa Lavadin, in Val Pesarina, non appena la strada sarà percorribile, il tetto del museo di Sappada e monitorare le piazzole notturne dell’elisoccorso regionale.

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