La tragedia di Silvia diventa un caso nazionale. Indagata l’automobilista coinvolta

La tragica scomparsa di Silvia Piccini.

Il Friuli è ancora scosso. La tragica e prematura scomparsa di Silvia Piccini, la 17enne di Sedegliano morta giovedì sera dopo essere stata investita due giorni prima, ha steso un velo di tristezza.

Muore a 17 anni dopo l’incidente a San Daniele: era una promessa del ciclismo.

Silvia è morta mentre faceva quello che amava di più: si stava allenando in bici. E proprio in sella alla sua amata due ruote ha trovato un destino crudele sulla strada fra Rodeano e San Daniele. La vicenda ha finito per avere una eco nazionale. L’Associazione corridori ciclisti professionisti italiani, infatti, ha anticipato di voler presentare denuncia contro lo Stato per inadempienza e mancanza della tutela dei propri cittadini. Troppi morti sulle strade, insomma, e così l’Assocorridori ha deciso di scendere in campo in prima linea, a 4 anni esatti dal dramma costato la vita a un grande del ciclismo, Michele Scarponi.

Intanto, la conducente dell’auto che ha travolto Silvia, una 34enne di Dignano, è finita nel registro degli indagati nel fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Udine. L’ipotesi di reato è quella di omicidio stradale. Sul corpo di Silvia, nei prossimi giorni, sarà svolta l’autopsia.

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