Individuata la banda dei furti in alcune case del Friuli.
Hanno colpito diverse abitazioni del Friuli, ma i carabinieri, grazie alla descrizione dell’auto usata, sono riusciti a individuare due dei componenti di una banda specializzata in furti in casa. Tutto è partito da alcuni raid messi a segno nel pomeriggio del 22 febbraio in abitazioni situate nei comuni di Castions delle Mura e Torviscosa che hanno fruttato un bottino di circa 10mila euro in contanti, oltre a numerosi monili in oro.
I malviventi erano a bordo di una potente berlina sportiva e, durante i sopralluoghi, una delle vittime ha fornito ai carabinieri elementi ritenuti utili per individuare il modello dell’auto utilizzata dal gruppo criminale.
Le indagini e l’identificazione
L’attività investigativa, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Palmanova insieme ai militari della Stazione di Torviscosa e coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine, ha permesso di ricostruire i movimenti della vettura impiegata per i colpi e di risalire ai presunti responsabili. Gli investigatori hanno identificato due cittadini albanesi di 35 e 40 anni, entrambi con precedenti specifici, che avrebbero utilizzato l’auto durante la trasferta nel territorio friulano.
La base logistica e il modus operandi
Secondo quanto ricostruito, il gruppo — composto da tre persone — operava partendo dall’hinterland milanese, dove la berlina usata per i furti veniva nascosta con cura. Le trasferte nel Nord-Est venivano generalmente effettuate nel primo pomeriggio, dopo aver installato sul mezzo targhe clonate di un’auto analoga immatricolata in un’altra provincia, così da depistare eventuali controlli.
Perquisizioni e provvedimenti
Le perquisizioni eseguite nei mesi scorsi a carico degli indagati hanno consentito di raccogliere ulteriori elementi ritenuti rilevanti per gli episodi avvenuti in provincia di Udine. Sulla base delle risultanze investigative, l’Autorità giudiziaria ha emesso un mandato di arresto europeo nei confronti di uno dei due indagati, mentre l’altro si trova già detenuto. Le indagini proseguono con l’obiettivo di identificare il terzo componente del gruppo, presente durante le trasferte friulane e tuttora non individuato.




