Truffa del finto carabiniere a Travesio, arrestati Tricesimo: recuperati soldi e gioielli

Ennesima truffa ai danni di un’anziana in Friuli Venezia Giulia, ma questa volta il piano dei malviventi è stato interrotto grazie alla prontezza della vittima e al rapido intervento dei Carabinieri. Nella serata del 23 marzo 2026 i Carabinieri hanno arrestato in flagranza due persone gravemente indiziate di truffa aggravata in concorso, al termine di un’operazione condotta tra le province di Pordenone e Udine.

Un successo investigativo reso possibile dalla sinergia tra i militari del Nucleo Investigativo e del NORM – Sezione Operativa della Compagnia di Pordenone, con il supporto determinante dei colleghi della Compagnia di Udine. Un copione purtroppo noto, studiato per fare leva sugli affetti più cari, ma che questa volta non ha avuto successo, grazie, appunto, alla risposta immediata e coordinata dei Carabinieri dei Comandi Provinciali di Pordenone e Udine.

Il finto incidente.

Tutto è iniziato intorno alle 15:00 a Travesio, quando una pensionata di 91 anni, vedova,, ha ricevuto la drammatica telefonata da un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri”, che le ha comunicato di un grave sinistro stradale provocato dalla figlia, con conseguente necessità di effettuare un urgente pagamento per coprire fantomatiche “spese processuali” ed evitare guai peggiori.

Poco dopo, alla porta dell’anziana si è presentata una donna, che si è finta l’avvocato incaricato di ritirare la somma. Sotto shock e preoccupata per la figlia, l’anziana ha consegnato alla finta legale 800 euro in contanti e diversi gioielli d’oro di valore da quantificare.

Fermati a Tricesimo con refurtiva e contanti

Appena la donna si è allontanata, però, la vittima ha avuto la lucidità di rendersi conto del raggiro subìto e ha immediatamente composto il Numero Unico per le Emergenze 112. Questo tempismo è stato provvidenziale, perché ha messo in moto la macchina operativa dei Carabinieri. Grazie a una perfetta conoscenza del territorio e a un rapido scambio di informazioni tra i comandi, i militari si sono messi sulle tracce della fuggitiva, riuscendo a raggiungerla a Tricesimo.

Gli uomini dell’Arma hanno intercettato e bloccato la Fiat 600 L, noleggiata a Napoli, con a bordo la finta “avvocatessa” e un complice. Sottoposti a perquisizione personale e veicolare, i due sono stati trovati in possesso degli ori e dei contanti sottratti all’anziana, che, con suo grande sollievo, le sono stati successivamente restituiti.

L’arresto.

Al termine delle operazioni, i due soggetti, un 39enne e una 41enne, entrambi di origine campana, disoccupati e con precedenti segnalazioni di polizia, sono stati arrestati in flagranza di reato per truffa aggravata in concorso e accompagnati rispettivamente al carcere di Udine e a quello di Trieste, sezione femminile. Le indagini proseguono per accertare se la coppia si sia resa responsabile di analoghi episodi in questo territorio.