In vendita online e nei mercatini: libri e documenti storici dello Zanon tornano a casa

Un pezzo importante della memoria storica cittadina torna finalmente a casa. Nella giornata del 18 marzo 2026 i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Udine hanno restituito all’Istituto tecnico statale “Zanon” tre volumi di carattere scientifico, datati 1831, 1881 e 1885, insieme a 31 documenti archivistici risalenti a un periodo compreso tra il 1870 e il 1960.

Le indagini e il recupero dei beni

La restituzione è il risultato di tre distinte indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Udine. Le attività investigative hanno permesso di individuare i beni, sottratti nel tempo al patrimonio pubblico dell’istituto, mentre venivano messi in vendita su piattaforme online e mercatini dell’antiquariato.

Una volta accertata la provenienza illecita, i materiali sono stati sequestrati e successivamente restituiti alla scuola. I documenti e i libri riportavano infatti chiari segni di appartenenza alla Biblioteca e all’Archivio storico dello Zanon, elemento decisivo per ricostruirne la provenienza.

Il valore storico dell’Istituto Zanon

Lo Zanon rappresenta una delle realtà scolastiche più antiche della regione, fondato nel 1866 come Regio Istituto Tecnico su iniziativa di Quintino Sella. Nel corso della sua storia ha visto tra i docenti figure di rilievo come Giovanni Marinelli e Carlo Sgorlon, e tra gli studenti personalità come Bonaldo Stringher, già governatore della Banca d’Italia, e lo scienziato Arturo Malignani. Il recupero dei materiali assume quindi un valore che va oltre il semplice ritrovamento: si tratta di tasselli fondamentali della memoria storica locale.

Decisiva la collaborazione tra istituzioni e cittadini

Determinante per il buon esito delle indagini è stato il lavoro congiunto tra i Carabinieri del TPC, il personale docente dell’istituto e i funzionari della Soprintendenza Archivistica del Friuli Venezia Giulia. Tra i casi emersi, anche quello di un volume del 1881 restituito spontaneamente da un cittadino udinese. Il libro, ricevuto in eredità e rinvenuto durante la vendita di un immobile, riportava i timbri originali della biblioteca scolastica.

Le approfondite indagini, a carico degli due possessori – tutti residenti a Udine e nell’hinterland cittadino – hanno consentito di confermare la provenienza dei libri e dei documenti e la loro particolare importanza storica e culturale, anche grazie al fondamentale contributo del personale docente dell’Istituto e al meticoloso esame condotto dai funzionari della Soprintendenza Archivistica del Friuli Venezia Giulia. Tali elementi hanno consentito all’Autorità Giudiziaria di disporne la restituzione al legittimo Ente proprietario.

Un impegno costante contro il traffico illecito

Il caso conferma il ruolo centrale del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale nel contrasto al traffico di beni culturali. Un fenomeno che non riguarda solo opere d’arte di grande valore, ma anche documenti e volumi apparentemente “minori”, che però costituiscono parte integrante dell’identità storica del territorio.