Nasce il distretto della Riviera friulana: “Alleanza tra comuni”

Alcuni dei protagonisti del distretto del commercio "Riviera friulana" con l'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini,

In Friuli i comuni si alleano per lo sviluppo.

Se si uniscono le forze si crea sviluppo in favore di commercianti, artigiani e imprenditori. E’ questo il senso del distretto della “Riviera friulana”, un’alleanza tra dieci Comuni e le associazioni di categoria che vuole rappresentare nel miglior modo possibile l’idea di SviluppoImpresa. Cioè la capacità di creare opportunità di sviluppo e crescita delle aziende e del territorio.

Chi ha aderito alla Riviera friulana.

“Il percorso previsto dalla norma è iniziato e coinvolge tutta la regione, sono fiducioso che insieme potremo rilanciare le attività produttive dei nostri paesi e rivitalizzare i centri storici depauperati“. Le parole sono dell’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, durante l’incontro di presentazione del distretto del commercio “Riviera friulana”, a Palazzolo dello Stella, dove i firmatari della lettera di intenti hanno fatto iniziare questo percorso di crescita del territorio.

Erano presenti il consigliere regionale Mauro Bordin e i sottoscrittori: Franco D’Altilia, sindaco del comune capofila Palazzolo dello Stella, il rappresentante della Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom, Fabio Passon e i rappresentanti degli altri comuni coinvolti (Carlino, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Ronchis, Rivignano Teor e San Giorgio di Nogaro).

Gli obiettivi del progetto.

La partecipazione da parte dei comuni del Friuli Venezia Giulia sembra sia buona. Il 62% ha aderito e i progetti presentati, al momento, sono 23. Il presidente della regione Fedriga ha tenuto a sottolineare come al centro non ci siano i Comuni e le risorse che vengono erogati ad essi, ma i commercianti, gli artigiani, gli imprenditori e gli ambulanti e le opportunità che loro avranno grazie al progetto.

Fra gli obiettivi specifici individuati dalla normativa regionale ci sono il rinnovo dell’ambiente e dell’arredo urbano e delle aree verdi, la creazione di zone pedonali e di attraversamenti pedonali visibili e di nuovi assi ciclabili oltre che la connessione con i limitrofi assi ciclabili esistenti.

E’ pensata anche la riqualificazione delle aree destinate a sagre, fiere e mercati. Ma anche la rivitalizzazione dei quartieri cittadini, la mobilità sostenibile ed una gestione dei parcheggi funzionale ed integrata alle esigenze del commercio. L’aiuto a introdurre servizi digitali complementari all’attività di vendita tradizionale, la promozione del ruolo sociale delle attività sul territorio e di politiche ‘plastic free‘. Poi anche il riutilizzo di spazi dismessi, anche favorendo l’installazione di Temporary store e lo sviluppo delle politiche di risparmio energetico, dell’uso delle fonti rinnovabili e delle comunità energetiche, la promozione dei prodotti a KM 0 e delle tipicità regionali.

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