Cresce l’organico del Regionale Trenitalia in Friuli Venezia Giulia. Sono cinque i nuovi capitreno che hanno prestato giuramento al termine del percorso di formazione, entrando così a far parte del personale impegnato sui treni regionali.
La cerimonia si è svolta ieri mattina, 24 luglio 2026, nella sede della Polizia Locale di Trieste, alla presenza del commissario Federica Turini e del responsabile Produzione del Regionale Friuli Venezia Giulia di Trenitalia, Massimo Bianconi. I nuovi assunti sono tre ragazze e due ragazzi, selezionati tra migliaia di candidature attraverso un percorso di scouting aziendale.
Il percorso di formazione prima dell’ingresso in servizio
Prima del giuramento, i nuovi capitreno hanno seguito un lungo percorso formativo che ha alternato lezioni in aula e attività a bordo treno.
La preparazione ha riguardato diversi aspetti del ruolo, con particolare attenzione ai temi della sicurezza, dell’accoglienza e dell’informazione ai passeggeri. Durante la parte pratica, i giovani sono stati affiancati da colleghi più esperti, dai quali hanno potuto apprendere gli aspetti più concreti della professione.
Il capotreno rappresenta infatti un punto di riferimento per i viaggiatori, sia durante il viaggio sia nelle fasi di assistenza a terra. Tra i suoi compiti ci sono l’accoglienza e l’orientamento dei passeggeri, la fornitura di informazioni, il controllo dei titoli di viaggio e, quando necessario, la regolarizzazione delle situazioni irregolari.
Nello svolgimento delle proprie funzioni il capotreno ricopre inoltre il ruolo di Pubblico Ufficiale, con responsabilità legate alla sicurezza e alla regolarità della circolazione del treno affidato.
Ventiquattro assunzioni nell’ultimo anno
L’ingresso dei cinque nuovi capitreno rientra in un più ampio percorso di rafforzamento dell’organico del Regionale Trenitalia in Friuli Venezia Giulia. Nell’ultimo anno le assunzioni hanno riguardato complessivamente 24 persone: oltre ai 7 nuovi capitreno, sono entrati in servizio 2 macchinisti e 15 manutentori.
Si tratta di un processo di ricambio generazionale che rappresenta anche un’opportunità occupazionale sul territorio e che procede parallelamente al rinnovo della flotta del Regionale, previsto dall’accordo sottoscritto con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, committente del servizio ferroviario.
