Allarmi e videosorveglianza: cosa cambia per i contributi ai privati in FVG

Cambiano le regole per i contributi destinati alla sicurezza privata in Friuli Venezia Giulia. La Regione ha modificato il regolamento che disciplina l’assegnazione delle risorse agli enti locali per gli interventi dedicati alla sicurezza urbana e alla prevenzione dei reati, introducendo nuovi criteri per la distribuzione dei fondi e modificando i tempi di erogazione e rendicontazione.

Il sostegno riguarda cittadini, condomini, imprese e altre realtà del territorio che vogliono dotarsi di sistemi di protezione come impianti di videosorveglianza, allarmi e altri dispositivi di sicurezza.

“La Regione sostiene concretamente la sicurezza urbana e la prevenzione dei reati attraverso contributi che aiutano famiglie, condomini, imprese e realtà del territorio a dotarsi di sistemi di protezione, affidando ai Comuni un ruolo centrale nella gestione delle risorse e nella vicinanza ai cittadini. Con le modifiche al regolamento accogliamo le richieste dei Comuni sui criteri di riparto e le modalità di erogazione e rendicontazione delle risorse”, ha spiegato l’assessore regionale alle Autonomie locali e sicurezza Pierpaolo Roberti.

La delibera della Giunta regionale è stata approvata con il parere favorevole del Consiglio delle Autonomie locali.

Più risorse e fondi disponibili prima per i Comuni

Una delle novità più concrete riguarda i tempi di disponibilità delle risorse. I Comuni riceveranno infatti il finanziamento regionale in via anticipata e in un’unica soluzione al momento della concessione. Questo permetterà agli enti locali di avere prima a disposizione i fondi da destinare ai bandi rivolti a cittadini, condomini e imprese, rendendo più rapido il percorso di gestione delle domande.

Roberti ha ricordato anche l’aumento delle risorse stanziate: “Nell’ultimo assestamento di luglio abbiamo aggiunto ulteriori 1,6 milioni di euro per lo scorrimento della graduatoria utile a soddisfare le domande 2025”. Il sistema prevede infatti che siano la Regione a trasferire le risorse ai Comuni e alle altre forme associative degli enti locali, che successivamente pubblicano i propri bandi per individuare i beneficiari finali.

Cambiano i criteri di distribuzione dei fondi

Le modifiche approvate riguardano anche il criterio con cui vengono ripartite le risorse finanziarie tra i territori. I fondi saranno assegnati agli enti locali in proporzione alla popolazione residente, così da distribuire gli stanziamenti tenendo conto della dimensione dei diversi Comuni.

Cambiano inoltre i tempi per la rendicontazione: il termine viene anticipato al 30 aprile dell’anno successivo alla concessione del finanziamento, rispetto alla precedente scadenza fissata al 30 settembre.

Cosa resta confermato per cittadini e imprese

Per chi presenta la domanda attraverso i bandi comunali, restano invariati gli elementi principali del sostegno regionale. I contributi finanziano, in misura non inferiore al 60% della spesa ammissibile, l’acquisto, l’installazione, il potenziamento e l’attivazione di sistemi di sicurezza come videosorveglianza, allarmi e altri dispositivi di protezione.

Possono beneficiare degli interventi le abitazioni dei cittadini residenti in Friuli Venezia Giulia, le parti comuni dei condomini, gli edifici di culto, gli immobili destinati ad attività professionali, produttive, commerciali e industriali, oltre a scuole e impianti sportivi non appartenenti agli enti locali.

Il regolamento definisce infine le procedure per la concessione, la liquidazione, la gestione e la rendicontazione delle risorse. Sono previsti controlli sul corretto utilizzo dei finanziamenti e la possibilità di revoca dei contributi in caso di mancato rispetto degli obblighi previsti.