Aquileia Film Festival, stasera riflettori su Ninive con la prima mondiale de “L’Impero Assiro”

Terza serata consecutiva da tutto esaurito per l’Aquileia Film Festival, che continua a richiamare un pubblico numeroso con documentari, incontri e racconti dedicati alle più recenti scoperte archeologiche. La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Aquileia insieme ad Archeologia Viva e Firenze Archeofilm.

La serata ha accompagnato gli spettatori dall’Arabia Saudita e dalla Giordania fino ai fondali del Mediterraneo, attraverso due produzioni capaci di riportare alla luce storie, tecniche e testimonianze del passato.

Sul grande schermo sono stati proiettati Il mistero degli aquiloni del deserto di Nathalie Laville, dedicato alle enigmatiche strutture in pietra individuate nelle regioni desertiche del Medio Oriente, e Vitrum – Il vetro dei Romani di Marcello Adamo, un viaggio tra i preziosi reperti in vetro recuperati sott’acqua.

Evelina Christillin racconta la trasformazione del Museo Egizio

Protagonista dell’incontro con il pubblico è stata Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie, che ha ripercorso il processo di trasformazione del Museo Egizio di Torino, oggi riconosciuto come un modello internazionale nella ricerca, nella valorizzazione del patrimonio e nella gestione culturale.

«Oggi i numeri parlano da soli: il Museo Egizio ha un fatturato di circa venti milioni di euro e riceve appena ottocentomila euro di contributo ordinario dai soci fondatori. Questo ci permette di garantire la gratuità assoluta di tutto ciò che appartiene al museo, compreso l’archivio digitale, perché il museo è di tutti».

Christillin ha ricordato anche il rapporto professionale costruito con il direttore Cristian Greco, da lei fortemente voluto alla guida dell’istituzione torinese.

La prima mondiale dedicata all’Impero Assiro

Questa sera, venerdì 31 luglio, il festival propone uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione: la prima mondiale del documentario L’Impero Assiro – La storia rivelata di Luis Miranda.

Il film racconta il lavoro di una missione archeologica tedesca e il vasto programma di ricerca portato avanti nel Kurdistan iracheno dalla missione italiana dell’Università degli Studi di Udine, diretta dal professor Daniele Morandi Bonacossi.

Gli archeologi sono impegnati da anni nello studio e nella salvaguardia del patrimonio dell’antica Ninive, all’interno di un territorio profondamente segnato dai conflitti. Il documentario mostra il valore della ricerca scientifica e il delicato lavoro necessario per proteggere siti, reperti e testimonianze storiche esposte al rischio di distruzione.

Il racconto degli scavi italiani in Iraq

Dopo la proiezione, il direttore di Archeologia Viva Piero Pruneti intervisterà Daniele Morandi Bonacossi e Francesca Simi, rispettivamente professore ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente e ricercatrice in Archeologia del Vicino Oriente all’Università di Udine.

I due studiosi, direttore e vicedirettrice del Land of Nineveh Archaeological Project, racconteranno l’esperienza della missione italiana tra scavi, ricerca, tutela del patrimonio e cooperazione internazionale. In chiusura sarà consegnato anche il Premio Aquileia, destinato al documentario più votato dal pubblico nel corso del festival.

Nel fine settimana arrivano i classici del cinema inclusivo

Il programma proseguirà sabato 1 e domenica 2 agosto grazie alla collaborazione con INCinema – Festival del Cinema Inclusivo.

Ad Aquileia saranno proiettati due grandi classici della storia del cinema: Rear Window – La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock e The Seven Year Itch – Quando la moglie è in vacanza di Billy Wilder. Entrambi i film saranno presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano, in versioni completamente accessibili. L’ingresso sarà libero.