Il punto su coronavirus in Fvg: “Non vanifichiamo gli sforzi fatti con il lockdown”

La prevenzione di una seconda ondata in Fvg.

L’impegno di tutto il personale sanitario e la generosità e il rispetto delle regole dimostrato dai cittadini del Friuli Venezia Giulia dall’inizio della pandemia permettono ancora una volta alla regione di essere un esempio virtuoso non solo a livello nazionale, ma anche nei confronti di quelle nazioni che oggi, non adottando modelli di sorveglianza sanitaria e contrasto alla diffusione del virus adeguati, paiono sottovalutare la situazione generata dal Covid-19.

È questo, in sintesi, il messaggio lanciato del vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia durante la consegna all’azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi), avvenuta all’ospedale Maggiore di Trieste, da parte dell’associazione no profit “Grazie col cuore” di alcune opere artistiche a forma di cuore per il personale sanitario quale
segno di ringraziamento per lo sforzo profuso nella cura dei pazienti durante l’emergenza coronavirus.

Durante la manifestazione il vicegovernatore ha evidenziato l’importanza di mantenere alto il livello di guardia per non vanificare gli sforzi compiuti da tutti i cittadini durante il lockdown, rimarcando come l’andamento dei contagi nelle ultime settimane abbia registrato un forte incremento di casi sia tra gli immigrati clandestini rintracciati dalle Forze dell’ordine sia tra persone provenienti da Paesi Ue ed extra Ue dove il tasso d’infezione è ancora alto.

In merito è stato sottolineato come il tema dei modelli di gestione dell’accoglienza dei migranti sul territorio regionale sia secondario rispetto alla necessità di tutelare la salute pubblica per evitare che possano svilupparsi nuovi focolai, soprattutto in vista della riapertura delle scuole prevista a settembre.