Il cantiere per la nuova sede del Gruppo Volontari della Protezione Civile di Udine è ufficialmente ai blocchi di partenza. Il sopralluogo sul sito, un’area di oltre 12 mila metri quadrati tra via del Partidor e via Marsala, ha visto la partecipazione del sindaco Alberto Felice De Toni, dell’assessore regionale Riccardo Riccardi e dell’assessore comunale Andrea Zini.
Insieme a loro, per validare l’inizio delle operazioni, erano presenti il direttore regionale della Protezione Civile Amedeo Aristei, il coordinatore del gruppo udinese Graziano Mestroni, le dirigenti comunali Anna Spangher e Francesca Savoia, e il direttore dei lavori Riccardo Schvarcz. La struttura sarà intitolata all’onorevole Giuseppe Zamberletti, commissario straordinario per il terremoto del Friuli del 1976 e primo ministro della Protezione Civile della storia d’Italia.
Sostenibilità e tecnologia all’avanguardia
L’intervento prevede la realizzazione di un unico edificio che ospiterà gli uffici amministrativi e la sala riunioni per le attività organizzative e formative, la cucina e la mensa a servizio dei volontari durante le emergenze, i magazzini per lo stoccaggio di materiali e attrezzature, il ricovero dei mezzi, gli spogliatoi e i servizi igienici. La viabilità interna prevede accessi funzionali e una configurazione degli spazi di manovra che garantisce la massima sicurezza e razionalità nell’utilizzo dell’area.
Anche dal punto di vista energetico la struttura sarà all’avanguardia con un impianto fotovoltaico che produrrà circa 20kw/h. Il progetto si distingue per un forte impatto ecologico: dei 12 mila metri quadri totali, ben 9 mila saranno destinati a zone verdi e interventi di mitigazione ambientale. L’edificio è stato arretrato rispetto al corso d’acqua per tutelare il corridoio ecologico lungo la roggia, un intervento sostenuto da uno stanziamento specifico di 300.000 euro.
“Il risultato è un progetto solido, che darà ai volontari della protezione civile cittadina un luogo operativo all’avanguardia“, ha commentato l’assessore comunale Andrea Zini.
Un investimento corale
Si tratta di un’opera che conta un quadro economico di oltre 3,7 milioni di euro, coperto per 1,2 milioni di euro da contributo regionale (600 mila euro dal dipartimento di Protezione Civile), per 1,3 milioni da mutuo contratto dall’amministrazione Comunale e per i restanti 1,2 milioni euro da fondi propri del Comune di Udine.
L’assessore regionale Riccardo Riccardi ha sottolineato il valore politico di questa continuità: “Vedere esponenti della precedente amministrazione e di quella nuova portare avanti un’idea, evolvendola e migliorandola senza pregiudizi politici, è segno di intelligenza e capacità di mettere a fattore comune un metodo che crea alleanze necessarie per risolvere i problemi dei cittadini. La nuova sede dedicata all’onorevole Zamberletti ha un significato molto importante e tributare questo segno a uno dei grandi protagonisti della ricostruzione nella capitale del Friuli assume un valore ancora più rilevante, specialmente nella settimana più importante del cinquantesimo anniversario del terremoto.”.
Il valore del volontariato professionale
Con i suoi 60 membri attivi, quello di Udine è il gruppo comunale più numeroso della regione, capace di distinguersi anche in contesti extra-regionali come la recente alluvione in Emilia-Romagna.
“La consegna dei lavori è un atto dovuto verso donne e uomini che ogni giorno mettono tempo e competenze al servizio della comunità”, ha dichiarato il sindaco Alberto Felice De Toni, ricordando come l’avvio del cantiere assuma un significato simbolico ancora più profondo nei giorni in cui il Friuli commemora il sisma del 1976.

