Il Friuli Venezia Giulia tra le regioni italiane con il minore ricorso al credito al consumo: ogni famiglia ha 5.845 euro di debito.
Il Friuli Venezia Giulia si conferma tra le regioni italiane con il minore ricorso al credito al consumo: nel 2025 il debito medio per famiglia si è attestato a 5.845 euro, sotto la media nazionale di 6.657 euro, anche se in aumento del 4,9% rispetto all’anno precedente.
Secondo l’elaborazione dell’Ufficio studi Cgia su dati Banca d’Italia e Istat, nella regione l’esposizione complessiva verso banche e finanziarie per prestiti destinati ai consumi è salita da 3,179 a 3,334 miliardi di euro: un incremento di 155,5 milioni in dodici mesi. Il Friuli Venezia Giulia è al 18° posto nella graduatoria nazionale per debito medio familiare, davanti soltanto a Basilicata e Trentino-Alto Adige.
Il quadro provinciale.
Il quadro provinciale evidenzia differenze significative. Pordenone è il territorio friulano con il valore medio più elevato, pari a 6.714 euro per nucleo familiare, con una crescita del 5,9% e un’esposizione totale che raggiunge 924,9 milioni di euro. Seguono Gorizia, con 5.845 euro medi e 390,9 milioni complessivi, e Udine, dove il debito medio si ferma a 5.709 euro, pur con un aumento del 5,5% nell’ultimo anno e un totale di 1,405 miliardi.

Trieste resta invece tra le province meno indebitate d’Italia: il debito al consumo medio è di 5.124 euro per famiglia, al 104° posto su 107 province considerate. L’aumento annuo, pari al 2,2%, è inoltre il più contenuto tra le quattro province del Friuli Venezia Giulia.
Il dato regionale va letto nel contesto nazionale, dove il credito al consumo — esclusi i mutui — ha raggiunto nel 2025 quasi 178 miliardi di euro, crescendo del 62% rispetto a nove anni prima. La Cgia collega il ricorso ai finanziamenti sia alle spese impreviste sia all’acquisto rateale di beni durevoli, mentre il costo del credito continua a incidere sui bilanci familiari: il Taeg medio del credito al consumo è salito al 10,38% nel luglio 2026.


