Case Green, il Friuli-Venezia Giulia tra i più virtuosi d’Italia: 1 edificio su 8 in classe A

Il 13% degli edifici per i quali è stato emesso un APE in Friuli Venezia Giulia nel 2025 appartiene alle classi energetiche A1-A4, una delle quote più alte in Italia. È uno dei dati che emergono dall’analisi degli oltre 43mila Attestati di Prestazione Energetica (APE) emessi in regione e raccolti nel SIAPE, il Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica sviluppato da ENEA. Allo stesso tempo, circa il 36% degli edifici certificati ricade nelle due classi energetiche peggiori, F e G.

I dati sono stati elaborati da SAIE, la Fiera delle Costruzioni dedicata a progettazione, edilizia e impianti, in vista della sua sessantesima edizione, in programma a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre. La fotografia restituisce per il Friuli Venezia Giulia un quadro tra i più equilibrati del Paese, ma con differenze significative anche tra le province.

Pordenone è prima per gli edifici in classe A

Nel 2025 sono stati emessi in Friuli Venezia Giulia 43.495 APE. Le classi energetiche F e G rappresentano complessivamente circa il 36% del totale: il 17,5% è in classe F e il 18,1% in classe G. Sul fronte opposto, le classi dalla A1 alla A4 raggiungono complessivamente il 13%, con la sola A4 al 3,8%.

A livello provinciale, Pordenone registra la quota più alta di APE nelle classi A, con il 15%. Seguono Udine con il 14%, Trieste con l’11% e Gorizia con il 10%. La situazione si rovescia guardando agli edifici nelle classi F e G. La percentuale maggiore è quella di Gorizia, con il 41%, seguita da Udine con il 39%, Pordenone con il 34% e Trieste con il 30%.

“Resta un ampio stock da riqualificare”

“I dati SIAPE collocano il Friuli-Venezia Giulia tra i territori più avanti nel percorso di efficientamento, con una quota di edifici nelle classi peggiori più bassa della media nazionale e una presenza significativa di immobili in classe A. È un risultato che non va però letto come un traguardo: resta un ampio stock da riqualificare e un contesto – tra volatilità dei prezzi dell’energia e requisiti europei sempre più stringenti – che alza progressivamente l’asticella”, ha dichiarato Emilio Bianchi, direttore generale di SAIE.

Il tema della riqualificazione del patrimonio edilizio sarà al centro della sessantesima edizione della manifestazione. Negli ultimi anni, a spingere gli interventi è stata soprattutto la stagione dei bonus edilizi. Secondo recenti stime di Nomisma, questa fase avrebbe consentito all’Italia di raggiungere il 56% degli obiettivi al 2030 previsti dalla Direttiva Case Green.

Un risultato che, secondo SAIE, non sarebbe però sufficiente: senza un piano di attuazione definito e un investimento costante di risorse, il percorso di riqualificazione rischia di rallentare proprio mentre sarebbe necessario accelerare.

SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, organizzata da Senaf con il patrocinio e la collaborazione di Federcostruzioni, ANCE e delle principali associazioni e ordini professionali del settore, si terrà a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026.

La sessantesima edizione sarà articolata nei quattro settori espositivi di Progettazione e Digitalizzazione, Edilizia, Impianti e Servizi e Media, affiancati dai percorsi dedicati a Sostenibilità, Infrastrutture, Persone al Centro e Innovazione.