Rafforzare l’asse economico con gli Stati Uniti e consolidare i rapporti diplomatici con i vertici della finanza mondiale, ma anche celebrare il 50° anniversario del terremoto del ’76 nel Paese che fu tra i primi a inviare aiuti in Friuli.
Con questi obiettivi prende il via lunedì 20 aprile la missione ufficiale del Governatore Massimiliano Fedriga e dell’assessore Sergio Emidio Bini, impegnati in una serie di incontri di alto profilo tra Washington e New York. Il viaggio istituzionale alternerà i tavoli tecnici con il Fondo Monetario Internazionale alla diplomazia culturale, portando la memoria della ricostruzione friulana nel cuore delle istituzioni americane.
“In questo momento in particolare – ha affermato Fedriga – è opportuno ribadire come le democrazie occidentali debbano impegnarsi a rimanere unite, in nome dei valori che esse rappresentano. Su questo solco la Regione intende continuare e rafforzare tutte quelle partnership avviate con le realtà pubbliche e imprenditoriali statunitensi”.
Diplomazia e dossier finanziari
Il programma operativo scatta lunedì nella capitale statunitense. Il primo confronto sarà con l’ambasciatore d’Italia, Marco Peronaci, a cui seguirà l’approfondimento dei principali dossier finanziari con Riccardo Ercoli, direttore italiano del Fondo Monetario Internazionale.
Martedì 21 aprile la delegazione si sposterà al Dipartimento di Stato per incontrare i vertici del Bureau of European and Eurasian Affairs, un passaggio chiave per potenziare le partnership già avviate dalla Regione con le realtà pubbliche e imprenditoriali americane.
La memoria dell’Orcolat in Ambasciata
Il momento centrale dedicato al legame identitario del Friuli si terrà martedì sera in Ambasciata con la rappresentazione di “Orcolat ’76” di Simone Cristicchi. Lo spettacolo, organizzato dall’Ente regionale teatrale con l’Accademia musicale Naonis, trasforma il ricordo del sisma e della successiva ricostruzione in un momento di riflessione condivisa davanti alla comunità diplomatica internazionale.
Il forum economico e il legame con il Congresso
Nella seconda parte della missione, la delegazione regionale entrerà nel cuore del Congresso degli Stati Uniti per incontrare i rappresentanti parlamentari della componente italo-americana del Campidoglio.
A New York, l’agenda si focalizzerà invece sullo sviluppo produttivo attraverso un forum economico alla presenza di aziende italiane e statunitensi, culminando nella cena della National Italian American Foundation (Niaf). La missione si concluderà venerdì 24 aprile con i vertici della rappresentanza permanente all’Onu e il Consolato Generale, siglando un’azione di respiro internazionale per le opportunità di sviluppo del territorio regionale.
