Settecentocinquantamila euro per rafforzare la filiera cerealicola del Friuli Venezia Giulia, sostenendo gli investimenti necessari a migliorare la qualità e la sicurezza dei prodotti destinati all’alimentazione umana. È la dotazione iniziale del nuovo bando approvato dalla Giunta regionale, che punta a mettere in rete le imprese e a rendere più solida e competitiva la filiera.
La misura, prevista dalla legge regionale 9/2026, finanzierà progetti realizzati in forma congiunta e integrata tra gli operatori del comparto. L’obiettivo è intervenire non soltanto sulla produzione, ma anche sulle fasi successive di trasformazione, stoccaggio e commercializzazione di mais e altri cereali destinati al consumo alimentare.
“Con una dotazione iniziale di 750mila euro sosteniamo la filiera cerealicola regionale con un intervento che punta a rafforzare la collaborazione tra le imprese e a migliorare la qualità, la sicurezza e la continuità dell’offerta dei prodotti destinati all’alimentazione umana”, ha spiegato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier.
Cosa finanzia il bando
Il contributo regionale potrà sostenere una serie di investimenti destinati a rendere più efficiente la gestione dei cereali e a garantire standard più elevati lungo tutta la filiera.
Tra gli interventi finanziabili ci sono gli impianti di essiccazione, i siti per lo stoccaggio e la conservazione e i sistemi per il vaglio, la pulitura e la selezione ottica dei cereali. Sono inoltre previsti investimenti in tecnologie per il controllo delle tossine, della temperatura, delle proteine e del cracking, oltre a specifici macchinari per la raccolta.
Il contributo regionale sarà pari al 40 per cento della spesa ammissibile. Le domande saranno finanziate attraverso una procedura a sportello, fino all’esaurimento delle risorse disponibili, nel rispetto delle norme europee sugli aiuti al settore agricolo.
Una filiera più integrata
Il bando è rivolto alle imprese agricole con unità operativa in Friuli Venezia Giulia che operano nella produzione, trasformazione e commercializzazione di mais e altri cereali destinati all’alimentazione umana.
La caratteristica centrale della misura è la necessità di sviluppare i progetti attraverso forme di collaborazione tra diversi operatori della filiera. Le imprese potranno quindi lavorare insieme anche attraverso società, associazioni temporanee di imprese o reti di imprese.
“L’elemento qualificante della misura è proprio l’approccio di filiera: interveniamo su progetti capaci di mettere in rete le diverse fasi della produzione, della trasformazione e della commercializzazione”, ha sottolineato Zannier. Secondo l’assessore, questa impostazione permette di affrontare in modo più efficace le esigenze di competitività e resilienza del comparto e di creare condizioni migliori per garantire la continuità dell’approvvigionamento.
Dalla qualità alla sicurezza dei prodotti
La Regione punta quindi a utilizzare gli investimenti anche per rafforzare la capacità della filiera regionale di garantire cereali destinati al consumo umano con livelli elevati di qualità e sicurezza.
“Investire nelle infrastrutture e nelle tecnologie della filiera significa aumentare la capacità del comparto di garantire prodotti sicuri e di qualità e consolidare una filiera regionale più sostenibile e capace di rispondere alle esigenze del mercato e dei consumatori”, ha concluso Zannier.

