Quasi una famiglia su quattro, tra quelle che nel 2025 hanno richiesto la certificazione Isee in Friuli Venezia Giulia, presenta un indicatore inferiore ai 10mila euro. Sono complessivamente 47.114 nuclei, pari al 23,6% del totale, mentre 3.623 famiglie hanno dichiarato un Isee uguale a zero.
È quanto emerge dall’elaborazione realizzata dal ricercatore di Ires Fvg Alessandro Russo sui dati messi a disposizione da Inps e Istat. L’indagine restituisce una fotografia delle condizioni economiche delle famiglie regionali e dell’utilizzo sempre più diffuso dell’Isee per accedere a bonus, agevolazioni e prestazioni sociali.
Quasi 200mila famiglie hanno presentato la Dsu
Nel corso del 2025 sono state 199.490 le famiglie del Friuli Venezia Giulia che hanno presentato una Dichiarazione Sostitutiva Unica, il documento necessario per ottenere il calcolo dell’Isee ordinario.
Rispetto all’anno precedente si registra un aumento di 17.468 nuclei, pari al 9,6%. Le persone coinvolte sono oltre 542mila, circa il 45% dell’intera popolazione regionale, con una media di 2,7 componenti per famiglia.
L’aumento delle certificazioni Isee è legato anche alla progressiva estensione delle prestazioni economiche e sociali parametrizzate sulla situazione reddituale e patrimoniale. Un primo forte incremento era stato osservato nel 2019, con l’introduzione del Reddito di cittadinanza, mentre nuovi aumenti si erano verificati nel 2021 e nel 2022 con le misure di sostegno attivate durante la pandemia.
Dopo una temporanea flessione registrata nel 2024, il numero delle famiglie che hanno presentato una Dsu è tornato quindi a crescere.
A Trieste la quota più alta di famiglie in difficoltà
La percentuale delle famiglie con un Isee inferiore ai 10mila euro varia sensibilmente tra le diverse province. Il dato più elevato si registra a Trieste, con il 30,4%, mentre il valore più contenuto riguarda la provincia di Pordenone, con il 18,9%.
Complessivamente, in Friuli Venezia Giulia vivono in nuclei con un Isee sotto i 10mila euro 109.185 persone, pari al 9,1% della popolazione residente all’inizio del 2025.
Soltanto il Trentino-Alto Adige, con il 6,6%, e il Veneto, con l’8,4%, presentano un’incidenza inferiore. In Calabria, Sicilia e Campania, al contrario, circa un terzo della popolazione vive in famiglie collocate sotto questa soglia.
A livello provinciale Pordenone, con il 7,6%, e Udine, con il 7,9%, evidenziano valori tra i più bassi d’Italia. Trieste e Gorizia superano invece il 12%.
Oltre 6mila famiglie ricevono l’Assegno di inclusione
La soglia di 10.140 euro di Isee rappresenta uno dei requisiti necessari per accedere all’Assegno di inclusione, la misura nazionale che ha sostituito il Reddito di cittadinanza e che sostiene i nuclei in condizioni di difficoltà economica.
Nel 2025 il beneficio ha interessato in Friuli Venezia Giulia poco più di 6mila famiglie, per un totale di quasi 10mila persone. L’importo medio mensile erogato è stato pari a circa 600 euro.
Dal 2016 al 2025 il peso delle famiglie regionali con un Isee inferiore ai 10mila euro è sceso dal 44,3% al 23,6%. Nello stesso periodo i nuclei con un indicatore superiore ai 20mila euro sono aumentati dal 24,2% al 44,6%.
Il confronto deve però tenere conto dell’allargamento della platea dei richiedenti. Negli anni, infatti, sempre più agevolazioni nazionali e regionali, tra cui la Carta famiglia del Friuli Venezia Giulia, sono state collegate al valore dell’Isee. A richiedere la certificazione non sono quindi soltanto le famiglie in condizioni di povertà o disagio economico.
Isee medio più alto a Pordenone e Udine
Nel 2025 il valore medio dell’Isee in Friuli Venezia Giulia è stato pari a 21.495 euro, nettamente superiore alla media italiana di 17.640 euro.
Il livello più elevato si registra nella provincia di Pordenone, con 22.396 euro, seguita da Udine, con 21.775 euro. Più bassi i valori nella Venezia Giulia: 20.717 euro a Trieste e 20.367 euro a Gorizia.
Le famiglie composte da tre o quattro persone superano mediamente i 24mila euro. I valori più bassi riguardano invece i nuclei con almeno sei componenti, che si fermano a 15.415 euro, e quelli formati da una sola persona, con un Isee medio di 17.424 euro.
Quasi la metà dei nuclei sotto i 10mila euro è composta da una sola persona
Le famiglie formate da una sola persona rappresentano il 27,5% di tutti i nuclei regionali che hanno presentato una Dsu. La percentuale sale al 43,7% tra chi ha un Isee inferiore ai 10mila euro e raggiunge il 66% tra le famiglie con un indicatore pari a zero.
Trieste è la provincia italiana con la maggiore incidenza di persone sole tra chi presenta una Dichiarazione Sostitutiva Unica: nel 2025 il dato ha raggiunto il 35,8%.
Il risultato rispecchia la particolare struttura demografica del territorio triestino, dove le famiglie unipersonali rappresentano il 49,5% del totale, la percentuale più alta in Italia secondo i dati Istat.
Nel 2025 le famiglie con minori rappresentavano il 45,4% dei nuclei che avevano presentato una Dsu, mentre quelle con almeno una persona disabile erano il 18,1%.
Oltre 2.200 famiglie hanno aggiornato l’Isee durante l’anno
L’indagine analizza anche il ricorso all’Isee corrente, lo strumento che consente di aggiornare l’indicatore quando la situazione lavorativa o economica della famiglia peggiora in modo significativo, ad esempio in seguito alla perdita del lavoro.
Durante la pandemia il numero dei nuclei con Isee corrente era quasi triplicato in Friuli Venezia Giulia, passando dai 1.110 del 2019 ai 3.026 del 2021. Dopo il calo registrato nel 2022, il dato si è mantenuto sostanzialmente stabile.
Nel 2025 le famiglie con Isee corrente sono state 2.293, delle quali 805 nella sola provincia di Trieste. Il loro indicatore medio è pari a 17.938 euro, circa 3.600 euro in meno rispetto alle famiglie che utilizzano esclusivamente l’Isee ordinario.
Come viene calcolato l’Isee
La Dichiarazione Sostitutiva Unica è il documento preliminare necessario per ottenere l’Isee, l’indicatore che fotografa la condizione economica di una famiglia considerando redditi, patrimonio immobiliare e mobiliare e composizione del nucleo.
La certificazione è utilizzata come criterio di accesso a numerose prestazioni sociali erogate dagli enti pubblici. La Dsu può essere compilata online direttamente dai cittadini oppure presentata attraverso i Caf.
Nel 2025 le dichiarazioni trasmesse in modalità precompilata hanno rappresentato il 16% del totale nazionale. L’analisi di Ires Fvg prende in considerazione esclusivamente l’Isee ordinario, utilizzato per la maggior parte delle prestazioni, senza includere le certificazioni specifiche per università, servizi sociosanitari, residenze assistenziali e famiglie con minori i cui genitori non sono sposati e non convivono.
