Aquileia Film Festival, “L’Impero Assiro” vince la XVII edizione

È “L’Impero Assiro – La storia rivelata”, documentario diretto da Luis Miranda, il vincitore della XVII edizione dell’Aquileia Film Festival, la rassegna dedicata al cinema e all’archeologia organizzata dalla Fondazione Aquileia insieme ad Archeologia Viva e Firenze Archeofilm.

La produzione, realizzata da BambooDoc e France Télévisions, racconta le attività di una missione archeologica tedesca e il programma di ricerca portato avanti in Kurdistan iracheno dalla missione italiana dell’Università degli Studi di Udine, diretta dal professor Daniele Morandi Bonacossi. Un lavoro che da anni punta a studiare e proteggere un patrimonio archeologico minacciato dai conflitti.

Il podio dell’Aquileia Film Festival

Al secondo posto si è classificato “Roma Sotterranea. Una metro nella storia” di Laurent Portes, mentre il terzo premio è andato a “Il mistero degli aquiloni del deserto” di Nathalie Laville.

La serata conclusiva del concorso si è svolta davanti a una piazza gremita, con tutti i posti a sedere esauriti. Il successo della manifestazione è stato confermato anche dalla partecipazione online: nelle prime quattro serate sono stati registrati oltre 6mila spettatori in streaming, collegati dall’Italia, da diversi Paesi europei, dagli Stati Uniti, dal Canada e dall’Argentina.

Il Premio Aquileia si rinnova

Al termine della serata è stato consegnato il Premio Aquileia, presentato quest’anno in una veste rinnovata. Al tradizionale mosaico realizzato dagli allievi della Scuola Mosaicisti del Friuli è stata affiancata una coppetta in vetro prodotta dai maestri muranesi nel forno vetrario di Aquileia.

Si tratta dell’unico forno presente in Italia ricostruito secondo le tecniche utilizzate in epoca romana e alimentato a legna. Un riconoscimento che unisce così due delle più importanti tradizioni artistiche e artigianali del territorio.

Le ricerche nel Kurdistan iracheno

Ospiti della serata sono stati Daniele Morandi Bonacossi, professore ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente, e Francesca Simi, ricercatrice in Archeologia del Vicino Oriente all’Università di Udine.

I due studiosi, rispettivamente direttore e vicedirettrice della missione italiana Land of Niniveh Archaeological Project, hanno illustrato al pubblico i risultati delle ricerche condotte nel Kurdistan iracheno.

“Abbiamo terminato lo studio del grande sistema di irrigazione che gli Assiri, con il loro re Sennacherib, avevano creato tra la fine dell’VIII e gli inizi del VII secolo avanti Cristo – hanno spiegato – e abbiamo quasi portato a compimento il grande parco archeologico diffuso sui quattro siti, che verrà inaugurato alla fine di ottobre”.

Il progetto, avviato nel 2013, mira a rendere visibili e a proteggere i grandi bassorilievi scolpiti nella roccia nei punti in cui, per volontà di Sennacherib, l’acqua veniva deviata dai fiumi e convogliata nei canali.

Il programma continua con i grandi classici

L’Aquileia Film Festival prosegue sabato 1 e domenica 2 agosto grazie alla collaborazione con INCinema – Outside, che porterà sul grande schermo due classici della storia del cinema: “Rear Window – La finestra sul cortile” di Alfred Hitchcock e “The Seven Year Itch – Quando la moglie è in vacanza” di Billy Wilder. Le pellicole saranno proposte in lingua originale, con sottotitoli in italiano e in versioni completamente accessibili. L’ingresso sarà libero.

Lunedì 3 agosto è invece prevista la proiezione fuori concorso del documentario “Aquileia e i cristianesimi perduti” di Massimo Garlatti Costa.

Martedì 4 agosto sarà la volta di “Quello che resta” di Marco D’Agostini, dedicato alle ritualità ancora vive in Friuli Venezia Giulia. La serata comprenderà anche l’intervista del giornalista Paolo Mosanghini a Elena Commessatti, autrice di “Aquileia, una guida”, che presenterà il romanzo “Il tempo delle viole”, storia di tre giovani donne nell’Italia sospesa tra modernità, tradizione, lavoro e desiderio di emancipazione.