Si è rinnovato anche per quest’anno l’incantesimo della tradizionale fiaccolata sul Monte Lussari.
Si rinnova l’incanto della tradizionale fiaccolata: anche quest’anno il lungo serpentone che ha idealmente collegato il borgo del Monte Lussari con il paese di Camporosso è riuscito a portare un momento di serenità e di buon auspicio per l’anno appena iniziato.
Da ben 53 anni, da quel 1 gennaio 1974 quando un gruppo di giovani appartenenti all’Unione Sportiva Camporosso decise di festeggiare l’arrivo del nuovo anno in maniera speciale, si è ripetuto l’ormai tradizionale appuntamento con la Fiaccolata del Lussari, la più lunga in costume d’epoca delle Alpi Giulie che in Valcanale, e non solo, è diventata ormai appuntamento imprescindibile per salutare al meglio il nascere di un nuovo anno.
Un avvenimento unico, portato avanti con orgoglio dagli appartenenti all’Unione Sportiva Camporosso che hanno lavorato alacremente affinché tutto potesse essere perfetto, coadiuvati dal personale di PromoTurismo FVG. Un evento realizzato anche grazie alla collaborazione del locale Corpo dei Pompieri Volontari, al patrocinio della Regione FVG – tra il pubblico era presente anche il Governatore Massimiliano Fedriga, mentre tra i fiaccolatori non ha voluto mancare il vicepresidente del Consiglio Regionale Stefano Mazzolini -, e con il sostegno del Comune di Tarvisio, della Vicinia di Camporosso, della Pro Loco Il Tiglio Valcanale, della Polizia di Stato, della Polizia Locale, dei Carabinieri oltre che da diversi sponsor.
Un incantesimo unico.
Un appuntamento che ha confermato la sua magia. I 250 fiaccolatori, con la sola luce delle torce, hanno danzato lungo i circa 4,5 km di lunghezza della pista “Di Prampero”. Un incantesimo unico, capace di conquistare i cuori di migliaia di persone che hanno raggiunto Camporosso pur di non perdersi questo tradizionale appuntamento. La manifestazione è iniziata con il calar della luce quando i primi fiaccolatori hanno dato il via al lungo serpentone che ha illuminato i circa mille metri di dislivello della pista Regina della Alpi Giulie che il 17 e il 18 gennaio ritornerà protagonista ospitando, dopo 15 anni, due gare di Coppa del Mondo femminile di sci alpino.
Il folto pubblico è rimasto con il naso all’insù pur di non perdersi neppure un istante di questo evento capace di richiamare curiosi non solo dall’intera regione, ma anche dalle vicine Austria e Slovenia. Così mano a mano che i fiaccolatori si avvicinavano all’abitato di Camporosso, è cresciuta la trepidazione di vedere i 250 fiaccolatori, rigorosamente vestiti con abbigliamento storico, comparire sul muro finale della “Di Prampero”, dove si è acceso il grande numero luminoso che ha ufficialmente salutato l’arrivo del 2026.
E per l’occasione, come avviene ormai da diversi anni, PromoTurismo FVG ha deciso di tenere aperta la telecabina del Monte Lussari anche ai pedoni, così da permettere a chiunque lo desiderasse di ammirare l’avvenimento sia dalle fasi iniziali sia dall’alto. Poi, tutti radunati in cerchio all’interno del compendio parrocchiale di Camporosso, mentre le singole fiaccole davano vita al grande falò, si sono levati al cielo i canti tipici fino al tradizionale appuntamento con una speciale versione, al ritmo del battere degli sci, della Radetzky March.
La fiaccolata dei bambini.
Alle 17.00 c’era stata anche la ghiotta anticipazione della fiaccolata dei bambini che, con partenza dall’imbarco della telecabina, ha visto i fiaccolatori del domani percorrere lo stesso ultimo tratto che di lì a poco avrebbe visto protagonisti i più “grandi”. È toccato quindi alle nuove generazioni accendere il primo fuoco del nuovo anno, chiaro segnale di come anche le nuove leve vivano in maniera intensa questa tradizione trasferita a loro dai nonni.
Gli ospiti speciali.
Tra i 250 fiaccolatori presenti va infine segnalata la presenza, oltre al già citato Mazzolini, anche di Peter Gerdol, Chief Race Director FIS della Coppa del Mondo femminile di sci alpino. Gerdol, che vive a poche decine di metri dalla pista “Di Prampero”, anche quest’anno non ha voluto lasciarsi sfuggire la ghiotta occasione di partecipare per l’ennesima volta alla Fiaccolata del Lussari. Un impegno non da poco visti i prossimi due appuntamenti del Circo Bianco che lo vedranno occupato prima nella slovena Kranjska Gora (3 e 4 gennaio) e poi, due settimane dopo (17 e 18 gennaio) tra le nevi di casa per una gara di discesa libera e di supergigante.
Tra le curiosità degne di nota, la partecipazione anche di una decina di ragazzi che, compiuta da poco la maggiore età, hanno finalmente potuto prendere ufficialmente parte alla Fiaccolata del Lussari. A loro fianco, a fare idealmente da chioccia, fiaccolatori dalla lunga esperienza tra cui anche alcuni dei fondatori e che possono vantare il primato di non aver mai mancato un’edizione. Per quanto riguarda i decani, infine, saranno 77 gli anni che compirà ad aprile il fiaccolatore più anziano, mentre saranno 73 le primavere che festeggerà tra pochi mesi la fiaccolatrice più matura




