Cyber-attacchi in Friuli Venezia Giulia: quasi un cittadino su due nel mirino degli hacker

I friulani e il rischio hacker.

In Friuli Venezia Giulia cresce la preoccupazione per la sicurezza online. Secondo l’ultima analisi dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, circa metà dei cittadini della regione ha subito o sospettato di essere stato vittima di un attacco informatico. I canali più colpiti risultano essere i social network (20%) e le e-mail (17%), seguiti da conti bancari e app di pagamento (7%) e piattaforme di e-commerce (7%).

Dalla ricerca emerge che il timore principale dei cittadini riguarda l’uso illegale dei propri dati personali (62%), seguito dal rischio di subire danni economici (47%). Un ulteriore 21% segnala preoccupazione per il senso di vulnerabilità, mentre il 12% indica come fattore di rischio l’impatto psicologico.

Il fenomeno del cyberbullismo rappresenta un’altra preoccupazione concreta, soprattutto tra i più giovani: un friulgiuliano su tre dichiara di conoscere qualcuno che ne è stato vittima. Per contrastare il problema, la maggioranza dei cittadini indica come principali strumenti di prevenzione le famiglie (58%) e le scuole (52%), seguite dalla responsabilizzazione dei ragazzi stessi (32%) e da un maggiore controllo da parte delle piattaforme social (28%).

Nonostante la diffusione dei rischi, quasi otto friulgiuliani su dieci non conoscono l’esistenza di polizze assicurative specifiche per proteggersi da furti di dati, violazioni informatiche o episodi di cyberbullismo. Tuttavia, quasi la metà dei cittadini (45%) dichiara che potrebbe valutarne l’adozione come forma di tutela, soprattutto per la copertura delle spese in caso di frodi digitali, la responsabilità civile dei genitori o la protezione legale.

“La nostra indagine mostra che i cittadini sono sempre più consapevoli dei rischi digitali, ma spesso non conoscono gli strumenti per difendersi – commenta Marco Brachini, direttore marketing dell’Osservatorio Sara Assicurazioni – È importante informare e sensibilizzare, soprattutto sulle misure preventive e sui comportamenti sicuri online.”

L’analisi evidenzia come, in una regione sempre più connessa, la consapevolezza dei rischi digitali stia crescendo: l’80% degli intervistati afferma di essere più attento oggi rispetto al passato, mentre il 17% dichiara di essere sempre rimasto allerta.