Ci sono 750mila euro a disposizione per aiutare i proprietari di fondi privati nelle aree a rischio idrogeologico a sostenere i costi degli interventi di messa in sicurezza. Il bando regionale per il 2026 prevede 110mila euro per le spese di progettazione e altri 640mila euro per l’esecuzione dei lavori.
La misura è destinata a persone fisiche, imprese e liberi professionisti che siano proprietari o comproprietari di fondi situati in aree a rischio idrogeologico e interessati da un’ordinanza sindacale di messa in sicurezza.
Fino a 60mila euro per i lavori
Il contributo massimo è di 10mila euro per le spese di progettazione degli interventi e può arrivare a 60mila euro per l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza. I finanziamenti saranno assegnati attraverso un procedimento a graduatoria.
“La tutela del territorio per fronteggiare il dissesto idrogeologico passa non solo per gli interventi sulle opere infrastrutturali pubbliche e sulle porzioni di terreno comune a rischio, ma anche sui fondi privati”, ha reso noto l’assessore regionale competente Cristina Amirante, spiegando la finalità del bando.
La misura riguarda quindi anche quei proprietari che devono intervenire su immobili o terreni privati dopo che il rischio è stato accertato e il Comune ha emesso un’ordinanza che impone la messa in sicurezza.
Come richiedere il contributo
La domanda deve essere inviata tramite posta elettronica certificata alla Direzione centrale infrastrutture e territorio della Regione, all’indirizzo [email protected]. La documentazione necessaria per la rendicontazione delle spese dovrà essere presentata entro 12 mesi dalla conclusione dei lavori.
Il provvedimento è stato commentato anche dal consigliere regionale della Lega Giuseppe Ghersinich, che ne ha rivendicato l’origine in un emendamento presentato insieme al gruppo Lega durante l’esame della Legge di stabilità 2026.
“Il bando regionale da 750mila euro destinato alla messa in sicurezza dei fondi privati situati nelle aree a rischio idrogeologico è realtà”, afferma Ghersinich, sottolineando che la misura consente di intervenire anche sulle proprietà private nelle zone interessate dal rischio.
Secondo il consigliere, i contributi rappresentano un sostegno per chi, a fronte di un’ordinanza sindacale, deve affrontare lavori di messa in sicurezza particolarmente onerosi.

