È caduto sul sentiero attrezzato Leva, a circa 2.000 metri di quota, riportando una lussazione alla spalla. Poi, mentre i soccorritori lo cercavano senza riuscire a localizzarlo, è riuscito a scendere da solo fino al parcheggio dei Piani del Montasio.
Protagonista dell’intervento, iniziato intorno alle 17 di ieri 15 settembre, è stato un escursionista croato di 30 anni. L’uomo aveva chiamato il Nue112 dopo la caduta fuori sentiero, avvenuta nella zona del Montasio, ma subito dopo il suo cellulare non era più raggiungibile. La centrale operativa non ha quindi potuto rilevarne le coordinate.
La Sores ha attivato la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, insieme alla Guardia di finanza, ai Vigili del fuoco, all’elisoccorso regionale e all’ambulanza.
Le ricerche sulla scala Pipan
L’elisoccorso regionale ha trasportato alcuni soccorritori sulla cima del Montasio, da dove è iniziata una perlustrazione in discesa lungo la scala Pipan. Le operazioni sono state complicate dalla presenza di nuvole. Contemporaneamente sono stati effettuati dei sorvoli per cercare di individuare l’escursionista.
Nel frattempo, il trentenne aveva continuato a scendere autonomamente. Dopo aver percorso la scala Pipan, è riuscito a proseguire lungo i ripidi prati fino a raggiungere il parcheggio dei Piani del Montasio. La discesa è avvenuta lentamente e con difficoltà, anche a causa delle nuvole basse.
L’arrivo ai Piani del Montasio
Poco prima delle 19 l’uomo è stato individuato al parcheggio, molto provato. Dopo essere arrivato, aveva ricaricato un po’ il cellulare e aveva cercato di contattare nuovamente il Nue112, senza riuscirci per l’assenza di rete telefonica.
Il medico dell’elisoccorso regionale lo ha valutato sul posto. L’escursionista è stato quindi affidato all’ambulanza diretta a Tolmezzo. L’intervento si è concluso intorno alle 20. Complessivamente sono stati impegnati dodici soccorritori.

