Estate col botto per il turismo in Friuli Venezia Giulia: +14,2% e boom dei piccoli comuni

Il Friuli Venezia Giulia fa il pieno di turisti. La nostra regione, infatti, è tra quelle che crescono di più sul fronte turistico nell’estate 2026. Il tasso di saturazione delle strutture ricettive sulle principali piattaforme online ha raggiunto il 66,3%, con un incremento del 14,2% rispetto all’estate 2025.

E la crescita non riguarda soltanto le località più conosciute: nei piccoli comuni del Friuli Venezia Giulia gli arrivi sono aumentati del 9,9%, mentre le presenze sono salite del 7,6% nei primi sette mesi dell’anno. Sono i dati contenuti nel report del Ministero del Turismo sull’andamento della stagione estiva 2026.

Il 66,3% di saturazione registrato in regione tra il 15 giugno e il 15 settembre è superiore alla media italiana, che si è fermata al 61,8%. In termini di crescita rispetto al 2025, il Friuli Venezia Giulia registra uno degli incrementi più consistenti a livello nazionale, dietro a Lazio (+16,3%), Emilia-Romagna e Toscana (entrambe +15,2%).

Friuli Venezia Giulia tra le regioni più richieste

Per livello di occupazione delle strutture sulle principali OTA, il Friuli Venezia Giulia si colloca al terzo posto tra i territori considerati dal report: davanti ci sono la Provincia autonoma di Trento, con il 67,3%, e la Sardegna, con il 67,2%. Seguono Sicilia e Veneto, entrambi al 65,6%.

Il dato del 66,3% riguarda la saturazione delle strutture ricettive commercializzate attraverso le principali Online Travel Agency e va quindi distinto dalla crescita di arrivi e presenze rilevata attraverso i flussi turistici. È proprio il confronto con l’anno precedente a evidenziare la dinamica positiva del FVG: la saturazione è cresciuta del 14,2%, a fronte di un incremento medio nazionale del 13,8%.

Il boom dei piccoli comuni

L’altro dato che riguarda direttamente il Friuli Venezia Giulia arriva dall’analisi dei comuni con una popolazione fino a 5mila abitanti. Nei primi sette mesi del 2026 gli arrivi sono cresciuti del 9,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le presenze sono aumentate del 7,6%.

Una crescita superiore alla media nazionale dei piccoli comuni, che nello stesso periodo hanno registrato un aumento del 5,6% degli arrivi e del 4,4% delle presenze.

Il Friuli Venezia Giulia è inoltre tra le regioni con la maggiore crescita degli arrivi nei piccoli comuni: davanti si trova soltanto il Lazio, con +10,9%, mentre seguono Abruzzo (+9,6%) e Piemonte (+9%). Per le presenze, il +7,6% del FVG si colloca anch’esso tra gli incrementi più significativi rilevati dal Ministero.

L’estate italiana supera i 276 milioni di presenze

Il quadro regionale si inserisce in una stagione estiva positiva per il turismo italiano. Tra giugno e agosto il Paese ha raggiunto oltre 276 milioni di presenze e più di 72,4 milioni di arrivi, con una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono aumentati sia il mercato italiano, con +2,1% degli arrivi e +1,6% delle presenze, sia quello straniero, con +1,9% degli arrivi e +2,3% delle presenze.

Agosto è stato il mese più intenso, con gli arrivi in crescita del 3% e le presenze del 4,2%. Anche la componente straniera ha segnato un aumento, con +2,2% degli arrivi e +4,4% delle presenze.

“Quest’estate ha registrato numeri strabilianti. Nei mesi di giugno, luglio e agosto l’Italia ha raggiunto i 276 milioni di presenze, 5,5 milioni in più dell’anno scorso. Cresce sia il dato dei turisti italiani che degli stranieri: prenotano di più e restano di più nel nostro Paese“, ha commentato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

Mazzi ha sottolineato anche il dato relativo alle piattaforme online: “C’è un indicatore molto importante, il tasso di saturazione OTA, che dà la misura delle prenotazioni di alloggi sulle più grandi piattaforme online di tutto il mondo: l’Italia sfiora il 62%, un dato che è aumentato del 14% rispetto all’anno scorso“.

Il report segnala infine un andamento ancora positivo anche a settembre: la saturazione complessiva delle strutture ricettive italiane è al 56,2%, circa il 2% in più rispetto allo stesso mese del 2025.