In Friuli Venezia Giulia, il volontariato non è un accessorio, ma il motore pulsante della comunità: più del 12% della popolazione regionale è impegnato attivamente nel Terzo Settore, superando nettamente la media nazionale dell’8%.
Tuttavia, questo esercito di oltre 100 mila persone si trova oggi ad affrontare un passaggio cruciale. Sabato 18 aprile, l’Auditorium Comelli di Udine ha ospitato oltre 250 delegati delle Pro Loco per un convegno UNPLI volto a fare chiarezza sulla nuova fiscalità entrata a regime nel 2026.
L’appello: difendere il cuore dei territori
Il presidente delle Pro Loco regionali, Pietro De Marchi, ha aperto i lavori con un appello accorato: “Non facciamo morire le sagre, che sono l’anima dei nostri paesi. Dobbiamo affrontare queste sfide con serenità per continuare a garantire quegli eventi che sono l’identità dei nostri territori”.
Un invito a non arrendersi davanti alla burocrazia, colto anche dal presidente nazionale UNPLI, Antonino La Spina, che ha rassicurato la platea: “Il Friuli Venezia Giulia ha già raggiunto il 90% di iscrizioni al RUNTS. Questa riforma è un’opportunità di semplificazione che ci permetterà di lavorare con maggiore tranquillità”.
Il quadro tecnico: meno “slalom”, più certezze
La relazione principale è stata affidata all’avvocato Gabriele Sepio, figura di riferimento per la riforma del Terzo Settore. Sepio ha sottolineato come la nuova legge dedicata permetta finalmente di smettere di fare lo “slalom tra norme nate per altri ambiti”.
L’esperto ha spronato i volontari a utilizzare i nuovi strumenti disponibili, come la defiscalizzazione della raccolta fondi, le donazioni in natura e i bonus fiscali legati agli immobili pubblici, strumenti pensati proprio per sostenere chi opera senza scopo di lucro.
I numeri del no-profit e la nuova sicurezza
Paolo Dean, presidente del Centro servizi volontariato (CSV FVG), ha fornito la dimensione reale del fenomeno: in regione operano circa 10 mila enti no-profit, di cui 3.400 già iscritti al Registro Unico. Un mondo che il CSV supporta con oltre 10 mila interventi di assistenza l’anno.
Ma la gestione moderna non riguarda solo i conti. Riccardo Marchetti, vicedirettore del SORES, ha illustrato il sistema “GAMES”, la nuova modalità di comunicazione per il calcolo del rischio delle manifestazioni pubbliche. Un passaggio obbligatorio dal 2026 che serve a garantire la sicurezza di eventi sempre più complessi, dove il volontariato non può più prescindere da una gestione tecnica rigorosa.
Il sostegno delle istituzioni
All’incontro sono intervenuti anche il sottosegretario al Ministero dell’Economia, Sandra Savino, che ha assicurato l’impegno del governo per un quadro normativo semplice e uniforme, e rappresentanti dell’Ordine dei Commercialisti e del Forum del Terzo Settore. Il messaggio finale è stato univoco: la professionalizzazione è necessaria, ma non deve spegnere lo spirito di chi, ogni giorno, si mette a disposizione della propria comunità.
