I saldi estivi stanno per tornare e, come ogni anno, si confermano uno degli appuntamenti più attesi per lo shopping. In Friuli Venezia Giulia partiranno ufficialmente sabato 4 luglio, aprendo una stagione che coinvolgerà negozi di abbigliamento, scarpe e accessori su tutto il territorio.
Un settore ancora sotto pressione
A delineare il quadro è Confcommercio Federmoda Udine, che punta su due elementi considerati fondamentali per questa fase commerciale: qualità dell’offerta e trasparenza dei prezzi. “I saldi rappresentano un’opportunità da vivere in sicurezza e con consapevolezza” sottolinea il presidente regionale e provinciale di Udine, Alessandro Tollon.
Il comparto moda, ricorda Tollon, continua a portare il peso delle difficoltà legate alla pandemia e si muove ancora in un contesto complesso. “Quello della moda, il biglietto da visita dell’Italia nel mondo, è tra i settori più penalizzati dalla pandemia e continua a lavorare in condizioni non facili” spiega. “Per questo i saldi si confermano un’opportunità da sfruttare in tutta sicurezza”.
Il ruolo del turismo nell’economia locale
Secondo Confcommercio, anche il turismo resta un fattore decisivo per la tenuta del commercio locale, soprattutto nella stagione estiva. “I dati di inizio anno sono oggettivamente non positivi, in particolare per i negozi di vicinato – spiega Tollon -. Il turismo è una chiave di volta. Austriaci, tedeschi, ungheresi, cechi e slovacchi continuano a spendere nelle località balneari e montane, oltre che nel capoluogo e nelle città storiche: puro ossigeno anche per il commercio”.
Cosa aspettarsi nei negozi
I negozi si preparano a partire con un buon assortimento già nei primi giorni di saldi, fase considerata decisiva per intercettare le richieste dei clienti. “Siamo pronti a offrire un buon assortimento di taglie, soprattutto all’inizio dei saldi – spiega Tollon -. Il consiglio è di approfittarne subito, per acquistare i capi più desiderati e aggiornare anche il guardaroba quotidiano”.
Accanto al prezzo, resta centrale anche l’esperienza d’acquisto in negozio, che secondo Confcommercio rappresenta un valore aggiunto rispetto all’online. “Il valore dei negozi è la consulenza personalizzata – aggiunge Tollon -. I clienti possono provare i capi e ricevere consigli su come adattarli alla propria persona, sia per l’uso quotidiano sia per le cerimonie”.
Le regole dei saldi
Dal punto di vista normativo, Confcommercio Udine ricorda che non è più necessaria la comunicazione preventiva al Comune. Rimane però l’obbligo di indicare chiaramente natura, data di inizio e durata della vendita. Inoltre, le merci in saldo devono essere presentate in maniera inequivocabilmente distinta e separata da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie.
