Università in FVG: borse di studio più ricche e soglie ISEE più alte, tutte le novità

Studiare in Friuli Venezia Giulia diventa più accessibile. La VI Commissione consiliare ha dato il via libera alle nuove linee guida 2024-2027 per il diritto allo studio universitario gestito dall’agenzia Ardis. L’obiettivo, come spiegato dall’assessore regionale Alessia Rosolen, è ambizioso: “Confermare la copertura del 100% degli studenti aventi diritto ai benefici e recepire le nuove disposizioni nazionali e regionali”.

Per farlo, la Regione ha messo sul piatto una dote imponente che supera i 79 milioni di euro per il funzionamento del sistema, a cui si aggiungono oltre 53 milioni destinati all’edilizia e agli alloggi.

Più soldi per studenti e nuove soglie ISEE

La novità che tocca più da vicino le famiglie riguarda l’adeguamento delle soglie economiche e il valore delle borse. Il limite ISEE sale a 28.339,88 euro e quello ISPE a 61.608,48 euro.

Di conseguenza aumentano anche gli importi delle borse di studio: 7.171 euro per gli studenti fuori sede, 4.190 euro per i pendolari e 2.890 euro per gli studenti in sede. Sono previste maggiorazioni del 15% per gli studenti economicamente più svantaggiati, del 20% per le studentesse iscritte ai corsi STEM e per chi frequenta contemporaneamente più corsi di studio.

Inoltre, è previsto un contributo aggiuntivo pari al 100% della borsa di studio per gli studenti genitori residenti in Friuli Venezia Giulia.

Casa e servizi: posti letto e contributi alloggio

Sul fronte abitativo, la Regione mette a disposizione oltre 1.200 posti letto distribuiti tra Trieste (716), Udine (271), Pordenone (93), Gorizia (86) e Gemona (70). Le tariffe mensili restano bloccate (dai 200 ai 290 euro a seconda della camera), mentre arriva una stretta sui comportamenti: il deposito cauzionale passa da 200 a 300 euro.

Una scelta difesa dall’assessore Rosolen, la quale ha chiarito che “l’aumento della cauzione è legato anche alla gestione di posti letto non di proprietà dell’ente e la somma viene restituita allo studente in assenza di danni”. Per chi rimane escluso dalle residenze pubbliche nonostante ne abbia diritto, resta comunque attivo il contributo alloggio da 1.600 euro.

Inclusione, supporto e nuovi servizi

Le nuove linee guida non guardano solo al portafoglio. Viene potenziato lo sportello psicologico in tutti gli atenei e negli ITS, oltre al servizio di orientamento e consulenza individuale. Importanti passi avanti anche sul fronte dell’inclusione: per gli studenti con disabilità sono pronte 41 stanze attrezzate, con una riduzione dei requisiti di merito del 25% per mantenere i benefici.

Una novità riguarda la rappresentanza: l’Accademia di Belle Arti di Udine entrerà nel Comitato degli studenti per “consentire un ampliamento della partecipazione nel sistema del diritto allo studio”. Agevolazioni in vista anche per chi termina il percorso: viene soppressa la tassa professionale da 160 euro per l’iscrizione ad albi e ordini.

Il dibattito in aula.

Nonostante l’approvazione a maggioranza, le opposizioni hanno sollevato critiche su alcuni punti. Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha chiesto misure per rendere la regione più attrattiva, criticando la riduzione dei tempi per la restituzione dei crediti da 24 a 18 mesi.

Laura Fasiolo (Pd) ha invece puntato il dito sul tema trasporti, segnalando come incongruenza il fatto che i rimborsi siano validi solo per i bus e non per i treni. Su questo punto, la Regione ha precisato che la questione non rientra direttamente nelle competenze di Ardis ma riguarda la Direzione regionale competente in materia di mobilità.

In chiusura, l’assessore Rosolen ha ribadito la visione dell’ente: “La Regione continua a investire con convinzione sul diritto allo studio universitario, per garantire a tutti gli studenti capaci e meritevoli pari opportunità di accesso alla formazione superiore”.